Sorrento, il duo Papagni-Avallone verso la riconferma

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Il direttore sportivo Salvatore Avallone

Il direttore sportivo Salvatore Avallone

Più che una “pazza idea”, per dirla con le parole della cantante Patty Pravo, sembra un’idea da pazzi: per la prossima stagione in Seconda Divisione, la dirigenza del Sorrento starebbe pensando a riconfermare, rispettivamente nel ruolo di direttore sportivo e di allenatore, Salvatore Avallone e Aldo Papagni.

La notizia, diffusa dalle colonne delle pagine regionali della Gazzetta dello Sport di venerdì 5 luglio, ha spiazzato tutti. Tifosi in primis. I quali, per ragioni ampiamente condivisibili, non sembrano intenzionati ad accettare un ritorno in sella, nei ruoli tecnici cardine, dei due personaggi identificati, giusto un mese fa, come i maggiori responsabili della retrocessione dalla Prima Divisione.

Un feeling mai nato con il tecnico di Bisceglie ed un rapporto divenuto, nell’ultima annata, conflittuale con il direttore sportivo portato in costiera dall’ex presidente Mario Gambardella sono, questioni tecniche a parte, le motivazioni che spingono i tifosi a rigettare l’ipotesi della riconferma del tandem Avallone-Papagni.

Oltre alla poca sintonia reciproca tra gran parte della piazza e le personalità in questione, sono però altre motivazioni che fanno protendere verso un taglio netto rispetto al passato.

Partendo dal ds Avallone, contestato duramente dalla tifoseria al termine della gara di ritorno del play-out a Prato, l’incognita più grande resta quella del rapporto dell’ex calciatore di Juventus e Nocerina con la società rossonera: la frattura seguente alla riunione tecnica in cui fu deciso, lo scorso gennaio, l’esonero di Giovanni Bucaro (riunione a cui Avallone non partecipò venendo, di fatto, delegittimato) sembrava fino a poco tempo fa incolmabile. Eppure, la presenza del direttore sportivo (il cui contratto col sodalizio costiero è scaduto lo scorso 30 giugno), in compagnia dell’amministratore delegato Francesco D’Angelo, nei saloni dell’Ata Quark di Milano, dove il Sorrento ha perfezionato la cessione del classe 1998 Mario Tammaro al Genoa, fanno credere il contrario.

La circostanza autorizza, quindi, a pensare che nella stanza dei bottoni rossonera vogliano concedere un’altra occasione al ds salernitano e che quest’ultimo abbia messo da parte l’orgoglio del professionista, calpestato nella sopracitata riunione.

Una nuova fiche da puntare sul tavolo verde sembra essere stata consegnata nelle mani di Avallone che, qualora la notizia del rinnovo dell’accordo venga confermata, potrà quindi di nuovo lavorare alla costruzione della squadra, stavolta, però, senza necessariamente pensare prima allo sfoltimento della rosa ed evitando quegli errori di valutazione in sede di calciomercato che hanno in parte condannato i rossoneri alla retrocessione.

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Se la possibilità di riconfermare il direttore sportivo appare quanto meno azzardata, ancora più rischiosa sembra quella di affidare nuovamente la panchina rossonera ad Aldo Papagni.

Chiamato lo scorso gennaio per sostituire Giovanni Bucaro, nonostante una rosa rinforzata, almeno numericamente, rispetto a quella, monca, avuta in dote dal predecessore, il tecnico di Bisceglie ha fallito l’obiettivo di far permanere il Sorrento in Prima Divisione.

Già ciò, con l’aggiunta che, anche nel suo caso, non c’è più nessun vincolo contrattuale che lo lega al sodalizio di Corso Italia, basterebbe ad eliminarlo automaticamente dalla rosa dei papabili per il ruolo di allenatore. Le difficoltà palesate dal mister pugliese nel dare un’identità tattica alla squadra (certificate dai continui, ed infruttuosi, cambi di modulo provati in tutta la sua permanenza in costiera) dovrebbero essere un ulteriore motivo per non riconfermarlo. Così come le scarse doti comunicative e l’incapacità di trasmettere grinta ai calciatori, come ha dimostrato il secondo tempo della gara del “Lungobisenzio” dove, nonostante fosse in palio l’obiettivo della permanenza nella categoria, dopo il raddoppio di Napoli, il Sorrento non ha mai minimamente accennato ad una reazione d’orgoglio, come peraltro palesato in altre uscite sotto la guida dell’allenatore ex Andria.

Deficienza, questa, che nella realtà sorrentina, in cui la piazza difficilmente riesce a stimolare gli attori in campo, si paga a caro prezzo.

Messe sul piatto della bilancia, quindi, i pro e i contro fanno pendere nettamente, soprattutto nel caso di Papagni, l’ago nella direzione di un ricambio delle figure di direttore sportivo ed allenatore. Ricambio che, almeno in parte della dirigenza, stando alle indiscrezioni, non sembrano intenzionati ad effettuare.

La scelta definitiva è attesa nei prossimi giorni, con la tifoseria che incrocia le dita e preme per una ventata di novità.

 

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2 thoughts on “Sorrento, il duo Papagni-Avallone verso la riconferma

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