Folgore: la gioia degli allenatori Gargiulo ed Esposito dopo il quarto titolo U13

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Folgore Massa 6vs6Massalubrense – Non poteva chiudersi meglio la stagione delle giovanili della Folgore Massa, che si è laureata ieri campione regionale con la Under 13 6×6 dopo aver conseguito con la 3×3 analogo titolo, dopo i due provinciali di categoria. Un lavoro che esalta l’impegno di Paolo Gargiulo e Maria Laura Esposito che hanno compiuto una vera e propria impresa, solo pochissime ore dopo il ritorno a casa dalle nazionali di Assisi e del gruppo di atleti formato dal capitano Roberto Luciano e da Giovanni de Gennaro, Daniele Persico, Antonino Terminiello, Fabio Luciano, Raffaele Erminione, Franco Gargiulo, Nello Coppola, Antonino Caputo, Luigi Cacace, Luigi Rispoli, Gianmario Sorrentino.
Mister Gargiulo si gode il momento: «Abbiamo conseguito anche questo titolo grazie anche ai ragazzi che sono mancati nelle finali 3×3 che hanno giocato la loro partita migliore con la rabbia di non aver potuto partecipare alle finali di Assisi. Abbiamo chiuso nel modo migliore con lo stesso gruppo della 3×3 più alcuni innesti. Sono molto contento, abbiamo investito molto su questi ragazzi e abbiamo raggiunto l’obiettivo di un titolo regionale e di una finale nazionale dopo averli sfiorati negli anni scorsi».
La Folgore ha dominato sia il girone di semifinale sia la finalissima, giocate il primo a Ponticelli alle 17 e la seconda a Cercola. «Nella prima fase abbiamo battuto 2-0 sia Avellino che Maddaloni, poi nella finalissima abbiamo incontrato Pomigliano che aveva battuto nel suo girone Ottaviano e Benevento – racconta il tecnico -. Abbiamo giocato benissimo il primo set vincendo 15-11, poi a causa della stanchezza e di un piccolo blackout abbiamo ceduto nel secondo parziale 15-17. nel terzo set abbiamo giocato con una grande carica e con tanta forza e al cambio campo eravamo 8-1 finendo il set sul 15-8».
Grande soddisfazione anche per l’allenatrice Esposito che esprime tutta la sua gioia dopo aver conseguito grandi risultati all’esordio da tecnico: «Sono agli inizi di questa carriera da allenatrice e non mi aspettavo per niente tutto ciò. Sono felice perché faccio ciò che mi piace. Ci ho messo tutta me stessa dal primo allenamento fino all’ultimo, i ragazzi mi seguono con educazione e rispetto per questo sport e questo mi rende fiera e orgogliosa di loro. Ero tranquilla per questa finale, abbiamo lavorato bene insieme in palestra e abbiamo un’unione di squadra che fa invidia a tanti. È un gruppo fantastico. Ovvio che c’è ancora tanto lavoro da fare sia dal punto di vista tecnico che psicologico perchè si tratta di ragazzi di 13 anni, hanno ancora tanto da imparare. Il mio sogno è quello di vederli realizzati in questo sport e mi auguro che non smettano mai di divertirsi».

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