Nazionali U17: le voci dei protagonisti dell’Apd Carotenuto

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Apd Under 17: le dichiarazioni dei giocatori dopo le finali nazionali di Policoro

Sant’Agnello – Chiusa l’esperienza delle finali nazionali U17M a Policoro, il gruppo giovanile dell’Apd Carotenuto ritorna alla base per riordinare le idee e ripartire facendo tesoro di quanto raccolto e imparato a contatto con le altre migliori squadre d’Italia. La squadra si è confermata ancora una volta tra le quindici formazioni più forti della nazione; non è riuscita a superare il girone di qualificazione e poi vincendo la finalina per il quindicesimo posto con Ravenna, ma la speranza di poter riconfermare la sesta posizione dello scorso anno c’era. Non lo negano, dimostrando una maturità che va oltre la giovane età, gli atleti protagonisti della manifestazione, che hanno rilasciato a sportinpenisola.com alcune dichiarazioni che fanno il paio con quelle del vicepresidente Francesco Carotenuto, che commenta: «Abbiamo subito la differenza fisica, dieci, venti centimetri di differenza in altezza, ma ci è mancata la grinta, la difesa e l’attacco non sono mai stati decisivi. Guardandola dal lato positivo, arrivare quindicesimi su 520 formazioni in Italia non è male».

Gaetano Marrone (Centrale): «E’ stata una esperienza positiva nonostante tutto, nonostante gli acciacchi di alcuni dei componenti della squadra, ci ha aiutato a crescere e nell’ultima partita siamo riusciti a vincere uscendo a testa alta e dimostrando che qualcosa in fondo sappiamo fare».

Antonio Lauro (Schiacciatore): «Sicuramente questo non era il risultato che speravamo. E’ stato un impegno non semplice fin dal girone iniziale dove abbiamo incontrato Segrate che poi è andata a giocarsi lo scudetto con Trento, ma noi ci abbiamo messo del nostro con prestazioni scadenti e gli infortuni non possono essere una scusante».

Francesco Staiano (Palleggiatore): «Non è stata la migliore delle finali nazionali, però resta una bella esperienza. Al di là del risultato, abbiam potuto constatare il livello delle altre squadre al di fuori della Campania. Abbiamo avuto degli infortuni nelle prime partite e non abbiamo giocato al massimo ma questo non è l’unico motivo del nostro risultato».

Antonino Pontecorvo (Centrale): «Abbiamo giocato male, personalmente potevo fare molto meglio. Abbiamo sottovalutato il girone iniziale dove c’erano Segrate poi finita seconda e la sorpresa Ortona, ma  a questi livelli le squadre sono tutte fortissime».

Giuseppe Coppola (Opposto): «E’ stato un risultato deludente, maturato nella prima partita quando sull’1-1 abbiamo sprecato due set points, da quel momento per noi sono praticamente finite le finali nazionali, non siamo più riusciti ad andare avanti. Il livello era molto alto e riconfermarsi era difficile. Ora ci godiamo l’estate e poi guarderemo al futuro».

Luigi Denza (Libero): «La delusione c’è. Con queste squadre molto forti vai subito sotto appena abbassi la guardia. Abbiamo imparato soprattutto che non bisogna mollare mai fino all’ultimo punto».

©Riproduzione Riservata

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