Quel no al ripescaggio che parte da lontano

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CAMPOITALIAIl futuro del Sorrento sarà solo Seconda divisione.
Al sodalizio di via corso Italia sarà preclusa ogni possibilità di ripescaggio in Prima divisione. Il perché? Colpa dell’illecito sportivo per il quale furono condannati Biancone e Spadavecchia.
Una possibilità che la coppia di presidenti Ronzi e Durante aveva studiato nell’incontro di mercoledì a Napoli.
Poteva esserci la porta di servizio per tornare nella massima categoria di Lega Pro, ma i vertici della dirigenza se la sono vista sbattuta in faccia. Lo scorso 30 aprile scorso il Consiglio Federale della FIGC ha stabilito che non potranno in ogni caso essere ripescate società che hanno subìto sanzioni per illecito sportivo e per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2011-12 e 2012-13.
Un vero e proprio colpo basso alle ambizioni del Sorrento. I costieri nella passata stagione subirono una penalizzazione di due punti in merito ad un illecito maturato nel campionato 2008-09. In occasione del match di campionato  Juve Stabia – Sorrento il procuratore Palazzi accertò la responsabilità oggettive del club per la combine messa in atto dai suoi calciatori Spadavecchia e Biancone, poi squalificati.

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