Sorrento per scrivere la storia

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tifosi_noerina_pennal calcio di epico ha ben poco.

Qualche gara da ricordare, qualche ribaltone, ma dà emozioni a go go in ogni partita.

Il Sorrento al Lungobisenzio dovrà trasformare la prima domenica di giungo in un giorno da ricordare.

Fuori tutto in 90 minuti. No, non si tratta di saldi, ma di Lega Pro. Una stagione di gioie, poche, emozioni, e amarezze tutte condensate nella sfida ai lanieri.

Da snocciolare resta ben poco. Si deve vincere. I calciatori lo sanno bene come mister Papagni.

L’ex tecnico dell’Andria ieri ha tuonato un “Non molliamo mai” chiaro e netto.

I rossoneri della fase finale del campionato hanno reso la vita dura a tutti. Voglia e determinazione da vendere, ma sempre con qualche pecca.

All’Italia un approccio sbagliato nella ripresa ha ridato coraggio agli avversari che sono riusciti ad agguantare il pareggio.

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Bisognerà far cara la filosofia zemaniana “fare un goal più dell’avversario” perché il pareggio sarà solo un risultato da lasciare agli almanacchi.

Nessuno ha voluto caricare di troppe responsabilità Bernardo. Il suo altruismo, il suo sacrificio sono importanti per la squadra, ma all’attaccante si chiede il goal. Sarà il siciliano di Erice a guidare l’assalto a Layeni e compagni. Se si fosse incontrata la Nocerina non ci sarebbero stati dubbi: avrebbe segnato. Adesso i tifosi sperano.

Niente da fare per Musetti. Il toscano è fermo ai box ed è rimasto in costiera. Tortolano e Corsetti dovranno fare da apriscatole per la linea a 5 della truppa di Esposito.

Serve la costanza del tarlo. Provare e riprovare per far cadere in fallo gli avversari.

A dare man forte al terzetto offensivo un centrocampo muscolare. Arcuri, Salvi e Guitto hanno leggermente deluso all’andata, saranno riproposti? Possibile, ma non è da escludere l’innesto di Alessio Esposito. Chi gli farà posto? Forse il piccolo del rione Traiano, ma non ci sono certezze complice la doppia mandata con cui sono stati serrati i cancelli verdi dell’Italia.

Considerando inamovibile Generoso Rossi, l’unico dubbio per la linea a quattro dietro resta il terzino destro. Kostadinovic è rimasto a Sorrento, Ciampi non ha convinto troppo in quel ruolo, gli indizi porterebbero a Balzano. Salvi è in preallarme, ma rinunciare all’ex Treviso a centrocampo sarebbe da folli. I dubbi su chi indosserà la numero due restano.

Capitan Di Nunzio, Nocentini e Bonomi avranno il compito di comprare guinzaglio e museruola, allacciare Napoli, Essabr e Silva Reis e ridurli a miti consigli.

Vincere farebbe cadere nel dimenticatoio le tante delusioni della stagione.

 

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