Sorrento, 44 anni dopo il 2 giugno puoi di nuovo gioire…

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Foto Antonio Abbate

Foto Antonio Abbate

Curiosando tra gli annali, balza all’occhio una curiosità che, per gli amanti della cabala, può rappresentare un ulteriore base su cui fondare le speranze di successo dei colori rossoneri in quel di Prato. Il 2 giugno, infatti, è una data significativa per la società costiera.

Spostando le lancette al lontano 1969, e dando una sbirciata al cammino del Sorrento di quell’anno, vediamo che l’undici rossonero fu protagonista di una stagione entusiasmante. La squadra allenata da Gennaro Rambone, passato dal campo alla panchina dopo una discreta carriera come ala destra del Napoli, dopo essersi classificata al primo posto ex-aequo con la Turris, disputò proprio il 2 giugno lo spareggio con i corallini per accedere in serie C.

Fu una gara unica. Il “Flaminio” di Roma era colmo di gente di fede rossonera. Tutti erano li col cuore in gola, pronti a spingere Gridelli e compagni verso un traguardo storico. Traguardo che fu raggiunto in pieno: il Sorrento, infatti, vinse lo spareggio per 1-0 grazie al gol segnato a metà ripresa da Piero Sani stopper, anonimo e rude, con un tiro dalla lunga distanza. Gol tutt’ ora leggendario tra i tifosi perché Sani, mancino puro, segnò con il destro, il piede che usava solo camminare. Molti hanno sempre raccontato che Sani, superato il centrocampo, non vide alcun compagno smarcato e tirò con tutte le forze perché assalito dalla paura di perdere il pallone.

Adesso, dopo ben 44 anni, questa gloriosa data ritorna nella storia rossonera. L’interrogativo che assilla i tifosi è semplice: sarà una data da ricordare, con il Sani di turno a far gioire i supporters peninsulari o saranno versate lacrime amare?. Il precedente del “Flaminio” fa ben sperare…

ANNALISA dE MARTINO

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