Sorrento, Corsetti:”Abbiamo fatto una mezza impresa adesso completiamola”

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Un goal pesante con la Nocerina per Claudio Corsetti (foto Pollio)

Un goal pesante con la Nocerina per Claudio Corsetti (foto Pollio)

Ha vissuto un po’ di tutto in questa stagione Claudio Corsetti, gli altari, la polvere e gli infortuni. Pane quotidiano del calciatore si dirà, ma per l’esterno di Velletri un fattore importante che si è rivelato importante per forgiarne ancora di più la tempra.
Ha aperto le danze contro la Nocerina per quello che in stagione è stato il settimo goal, poi la sua arma migliore le fughe in campo aperto.
“Beh il bottino di reti generale è buono, ma tra i pali ed alcuni errori avrei potuti farne di più”, se la ride il cursore rossonero.
Sul campo i costieri hanno sempre dato il massimo anche quando i tifosi storcevano il naso. Aver raggiunto i play-out dopo un lungo inseguimento è già una mezza vittoria.
“Abbiamo fatto una mezza impresa considerando come stavamo a due giornate dalla fine – evidenzia Corsetti -. Ora cerchiamo di completare l’opera perché tutti se lo meritano”.
Partenza positiva, poi un calo vertiginoso e quella mancanza di vittorie che è costata tantissimo al Sorrento.
“Abbiamo la possibilità di salvarci il campo non ha rispecchiato valori, siamo in momento favorevole e vogliamo che continui”.
Ha aperto le danze in quel di Cava de’ Tirreni Corsetti. Sua la doppietta con cui si estromise il Treviso dalla Coppa Italia, adesso dopo la rete e la prestazione contro i molossi c’è la consapevolezza di poter timbrare di nuovo il cartellino con il Prato.
“Me lo auguro non per me ma per la squadra, fare gol è sempre bello, ma si può fare sempre meglio”.
Un rapporto un po’ così con i tifosi che al di là di tutto sono sempre stati pronti a dare una mano alla squadra. Adesso in vista del rush finale hanno messo su la coreografia dei tempi migliori.
“Mi aspetto quello che hanno sempre fatto i veri tifosi, quelli che sono sempre venuti allo stadio e ci hanno sostenuto in trasferta, quelli storici, ci hanno sempre invogliato, hanno sempre cantato a nostro favore e una coreografia non può fare che piacere”.
A Prato i supporters lanieri sono sul piede di guerra, Corsetti non si fida però.
“Può essere un’arma a doppio taglio perché potrebbe portare insicurezza paura, oppure spingere i nostri avversari a dare di più”.

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