Sorrento, Guitto:”Play-out come una lotteria”

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"Contento di quanto fatto. Adesso testa al Prato". Commenta Roberto Guitto (foto Penna)

“Contento di quanto fatto. Adesso testa al Prato”. Commenta Roberto Guitto (foto Penna)

Alla fine dell’allenamento di ieri, quando Rossi  lo prendeva in giro “Sembrava Messi”, Roberto Guitto se la rideva, “Ma quale Messi. Ho solo fatto del mio meglio”.
Silenzioso e con grande applicazione il giovane del rione Traiano ha confermato che la scelta fatta da mister Papagni è stata quella giusta. Tre assist per i suoi compagni che sono stati determinanti.
“Migliore prestazione? Boh. Sono contento del risultato finale e di come abbiamo giocato come squadra”.
Il tecnico pugliese ha rispolverato per l’occasione un 4-4-2 molto mascherato nel quale il furetto partenopeo si è calato a meraviglia. Cambi di posizione continui non hanno dato punti di riferimento alla Nocerina.
“Fatto in quel modo e a quella velocità siamo stati letali – conferma Guitto -. Io mi son trovato benissimo, ma c’era tanta voglia di fare bene”.
Se Papagni e Bernardo hanno spiegato come una spinta in più era stata fornita dalla sentenza della Disciplinare sul caso Andria anche il centrocampista costiero lo ammette.
“E’ vero. Sapevamo di non poter sbagliare e abbiamo fatto una delle migliori gare del campionato come a Frosinone”.
Tre palloni al bacio, per i goal che hanno sigillato e messo in cassa forte i play-out. Ad applaudirlo tutta la famiglia.
“Una spinta in più. Sono felice anche per aver reso loro orgogliosi di me”.
Il fratello Marco ha lasciato un ottimo ricordo a Massa Lubrense e lui vuole fare altrettanto con i colori rossoneri.
“Spero di restare nei pensieri dei tifosi per quello che potrò ancora fare per il Sorrento come ha già fatto Marco a Massa”.
Adesso la palla passa ai play-out. Due gare secche nelle quali conterà fare più punti dell’avversario.
“Sono gli ultimi due sforzi e bisogna mettere in campo le stesse energie e prestazioni contro Frosinone e Nocerina – commenta il trequartista rossonero -. Sono partite da terno al lotto che premieranno chi starà meglio fisicamente e mentalmente”.
All’ultima di campionato il Prato ha perso in casa con l’ Andria  ed è stato costretto agli spareggi salvezza.
“Chi ci arriva meglio? Forse noi, ma solo perché eravamo consapevoli che i play-out erano l’unica chance”.

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