Sorrento, Bernardo:”Quella spinta in più dopo la sentenza”

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"La carica in più del Sorrento? Dalla sentenza della disciplinare". Le parole di Vittorio Bernardo (foto Penna)

“La carica in più del Sorrento? Dalla sentenza della disciplinare”. Le parole di Vittorio Bernardo (foto Penna)

“Abbiamo giocato alla morte forse la carica in più l’abbiamo avuta dalla sentenza della Disciplinare”.
Commenta così la prestazione del Sorrento Vittorio Bernardo.
“In alcuni frangenti del campionato avevamo paura di giocare. Eravamo anche troppo timorosi, oggi no” la motivazione che fornisce l’attaccante è sinonimo di quanto la squadra credesse ai play out. “Eravamo consapevoli di poter fare qualche cosa di importante e ci siamo riusciti, però non dobbiamo fermarci perché sappiamo che c’è ancora da conquistare una cosa più grande”.
Sempre prodigo di corsa e abnegazione, Bernardo faceva storcere il naso ai puristi. L’attaccante deve fare goal si diceva in giro e lui con la Nocerina ha colpito.
“E’ vero, l’importante era vincere il resto conta poco” si schernisce il puntero siciliano.
Due reti ieri, una all’andata le avesse fatte nel derby con la Cavese sarebbe diventato l’idolo dei tifosi.

"I miei goal frutto degli assist di Guitto". Commenta l'attaccante siciliano (foto Pollio)

“I miei goal frutto degli assist di Guitto”. Commenta l’attaccante siciliano (foto Pollio)

“Cava è il passato. Adesso c’è il Sorrento e sono felice – conferma Bernardo -. Per me è stata la partita perfetta oltre ai goal ho svolto al meglio il mio lavoro”.
Un tap-in facile facile, poi un colpo al volo. Le due perle di giornata che hanno fatto esplodere la parte rossonera dell’Italia che non vinceva in casa dallo scorso 17 settembre.
“Il merito è tutto di Guitto. mi ha servito due palloni da buttar dentro e ci sono riuscito”, quando gli si fa notare che comunque il 50 per cento delle reti è suo per essere stato presente all’appuntamento con la palla, il numero nove costiero conferma. “E’ vero, ma io ho fatto solo l’attaccante”.
Una squadra che è sembrata la bella copia di se stessa. Vogliosa, grintosa, determinata. Tacchetti spianati in ogni entrata, occhi della tigre. Che dir si voglia il Sorrento è stato squadra che voleva vincere.
“Noi abbiamo sempre dato il massimo, ma il campo non ci ha premiato – si rammarica l’ex Latina -. Noi il nostro lo abbiamo fatto bene, ma anche il Latina ha giocato la sua gara. Senza i due risultati non saremmo riusciti ad agguantare i play-out”.
La classifica dice Prato. A meno di clamorose sorprese saranno i lanieri gli avversari del Sorrento.
“Io a chi incontreremo non penso – sottolinea Bernardo -. L’idea nostra è quella di concentrarci su noi stessi. Se non mettiamo in campo la determinazione di domenica rischiamo di perdere anche contro una compagine di Eccellenza”.
Adesso arriva la sosta. Giocatori a cui la dirigenza ha concesso un giorno in più di relax. Si riprenderà mercoledì, mentre anche tra i tifosi c’era chi voleva sfruttare il momento positivo.
“La sosta servirà eccome. Ci ricarichiamo e ripartiamo a tutta”.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!