Metti una serata con l’ingegnere Roi a parlare di Arbalete

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
L'ingegnere Roi mentre spiega le tante evoluzioni dell'arbalete

L’ingegnere Roi mentre spiega le tante evoluzioni dell’arbalete

Venerdì sera 10 maggio si è svolta, a Sorrento, la serata a tema “Gli Arbalete Di III Generazione”. E’ una delle attività collaterali che organizza il Poseidon Team al fine di rendere gli appassionati di subacquea non solo edotti sulle tecniche e sulla sicurezza in immersione ma anche sull’evoluzione degli strumenti di pesca e sulle innovazioni presenti sul mercato. A fare da relatore della serata l’ingegnere Davide Roi (Titolare della ROISUB) che durante l’incontro ha raccontato le evoluzioni dei vari tipi di arbalete sino ai nostri giorni.
Si è navigato in acque tranquille  perché le invenzioni e le sperimentazioni sono il pane quotidiano di Roi.
Il costruttore a cui piace anche la disciplina del tiro a bersaglio subacqueo ha studiato e realizzato una nuova tipologia di fucile subacqueo idoneo per questo sport.
Questa la nostra intervista all’ingegnere Roi.

DOMANDA: Come è nata questa tua passione per gli Arbalete?lezione
RISPOSTA: Fin da bambino ho avuto la fortuna di imparare da mio padre a lavorare un po’ tutti
i materiali e divertirmi a costruire e realizzare quello che mi passava per la testa.
Una volta entrato in questo meraviglioso mondo della pesca in apnea, anche
grazie a Internet, ho potuto conoscere molti esperti costruttori ed appassionati che
senza riserve mi hanno fatto da veri maestri nelle mie prime sperimentazioni nel costruirmi
sistemi particolari di propulsione per arbalete, da li il passo verso un sistema tutto mio
è stato naturale.
Poi quando ho preso coscienza di quanto il sistema Fusion avesse di buono in se da scoprire,
mi sono tuffato a testa bassa a lavorare giorno e notte sul progetto, e tutt’oggi ne sono
felicemente immerso a pieno ritmo.

nuovi modelliDOMANDA: Come vedi questo sistema messo a confronto con quelli esistenti ad oggi sul mercato?
RISPOSTA: Il Fusion è la naturale evoluzione dei cosiddetti RollerGun, questo non vuol dire che sia migliore
o peggiore, ma chi ha l’occasione di provare questo sistema non può non restare colpito dalla
particolarità che porta con se.
Il concetto migliore o peggiore è assolutamente soggettivo a seconda di quello che noi ricerchiamo in un arbalete.
Quello che noi abbiamo ricercato è sicuramente il miglior equilibrio tra tutte le caratteristiche,
dal bassissimo rinculo, alla facilità di brandeggio e di caricamento,
dal tiro veloce e bruciante, alla versatilità di utilizzo e l’affidabilità.
Le prove in mare a seguito della serata hanno potuto dare ampia prova a chi fosse scettico di fronte al solo discorso teorico.
I fucili che più hanno impressionato sono i più estremi della gamma:
dal 65 Fusion2 che ha spiazzato con i tiri a 4 metri,
al 100 FusionDemo3 capace di grande penetrazione a 6 metri con un rinculo quasi inavvertibile.

DOMANDA: Cosa ti aspetti dal domani?
RISPOSTA: La mia prima sfida con me stesso penso di averla già vinta perché la mia è una pura passione per questi sistemi e sentire l’apprezzamento
sincero da parte di chi li ha provati e chi li usa regolarmente è già una grandissima soddisfazione personale.
La sfida che oggi mi attente e sulla quale stiamo lavorando tantissimo e senza sosta è il riuscire a far crescere la ROISUB
come una azienda che punta all’eccellenza MADE IN ITALY, su prodotti curati nei più piccoli dettagli.
Faccio parte di una generazione che vede nel futuro tantissime novità e migliorie, ma cerco di non perdere mai di vista la cosa più importante in questo sport:
il rispetto per il mare e la voglia di “Divertirmi”.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!