Papagni:”Bravo Sorrento e grazie pubblico”

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"Bravi ragazzi". Commenta felice mister Papagni (foto Penna)

“Bravi ragazzi”. Commenta felice mister Papagni (foto Penna)

È felice Aldo Papagni, il Sorrento ha raggiunto i play-out e si giocherà la permanenza nella categoria contro il Prato. Un match quello con la Nocerina che i costieri hanno messo sui binari giusti e condotto in porto senza troppi patemi.
Brutta anche troppo la squadra di Auteri apparsa con la mente altrove e senza mordente. Al triplice fischio 120 secondi di agonia prima dell’esultanza.
“Negli spogliatoi abbiamo festeggiato, ma con grande equilibrio: sappiamo di aver fatto qualcosa di importante, ma non è ancora quello che ci siamo prefissati. Abbiamo solamente raggiunto il primo obiettivo”.
Fatto solo la prima parte. La salvezza passerà dagli spareggi. Era dato per morto l’undici costiero tre settimane fa quando tutti subirono una dura contestazione, mentre adesso è il tempo delle pacche sulle spalle.
“E’ comunque doveroso fare i complimenti a questi ragazzi che, nonostante nell’ultimo periodo sono spesso usciti sconfitti dal campo immeritatamente, non hanno mai mollato, sovvertendo le previsioni negative dell’ambiente e di tutti gli addetti ai lavori. Se avessero mollato, adesso non saremmo qui a giocarci quest’altra chance”.

"Una spinta in più anche dalla sentenza della disciplinare". Ha spiegato il tecnico costiero (foto Pollio)

“Una spinta in più anche dalla sentenza della disciplinare”. Ha spiegato il tecnico costiero (foto Pollio)

Limpido e pacato come sempre, l’ex tecnico di Taranto ed Andria  conferma di aver sempre avuto fiducia.
“Personalmente non ho mai creduto fosse finita, anche quando all’interno del gruppo ci sono stati dei conflitti. Le prestazioni fornite dalla squadra negli ultimi due mesi mi hanno fatto sempre ben sperare che alla fine avremmo evitato l’ultimo posto”.
Una spinta in più è giunta dalla senza della disciplinare.
“Nell’ultima settimana anche la sentenza della Disciplinare sul caso Andria ci ha aiutati, perché eravamo consapevoli che con una nostra vittoria ed una sconfitta dell’Andria, la giustizia sportiva avrebbe potuto riscrivere la classifica – spiega Papagni -. Altre motivazioni sono venute poi dal calendario, perché eravamo convinti, come poi è successo, che il Latina, ancora in corsa per il terzo posto, andasse a Carrara a vendere cara la pelle”.
Sugli ultimi istanti della gara l’allenatore giunto a febbraio è schietto.
“Dopo il fischio finale, in attesa di conoscere il risultato finale di Carrarese – Latina, ho chiesto alla squadra di andare a ringraziare il pubblico perché, al di là di quelle che possono essere state delle incomprensioni dettate dalla mancanza di risultati, ci hanno dato un sostegno importante nonostante come quantità fossero in minoranza rispetto al pubblico nocerino. Alla fine, poi, memore di quante pillole amare abbiamo ingoiato in questa stagione nei minuti finali, ho chiesto alla panchina di avvisarmi del risultato di Carrara solo al fischio finale dell’arbitro”.
Una settimana di sosta, poi gli spareggi salvezza. Adesso la classifica dice Prato, poi si vedrà.
“Il Prato è una squadra che merita rispetto, come tutte le altre. Da parte nostra non deve mancare la mentalità che abbiamo mostrato in questo ultimo mese e mezzo – evidenzia Papagni -. Rispetto a loro abbiamo un piccolo vantaggio psicologico perché abbiamo raggiunto i play-out all’ultima giornata, ma la nostra serietà ci impone di preparare questa doppia sfida in assoluta tranquillità”.
Quale sarà la ricetta giusta per salvare la categoria? Il trainer pugliese la vede così.
“Dobbiamo essere bravi a non perdere questa condizione, dobbiamo gestire bene le risorse psico-fisiche che abbiamo e tirarle ancora fuori sul rettangolo di gioco. Vista la condizione per noi sarebbe stato meglio giocare già domenica prossima, ma il calendario ci impone questa sosta, che sfrutteremo a dovere”.

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