Lubrensis: le dichiarazioni di coach Gargiulo dopo il terzo titolo

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
DSCN3624

Coach Sandro Gargiulo all’opera

Massalubrense – Tre titoli italiani stagionali e la sensazione, dopo l’en plein sfiorato, di essere diventata la prima forza sulla piazza italica. E’ questo il bilancio della Lubrensis dopo la tappa “di casa” del campionato italiano di tiro alla fune che ha portato in dote alla squadra un altro scudetto dopo  i due conquistati a Porto San Giorgio. I Cobra Fermo non sono più i padroni incontrastati della disciplina e solo un regolamento discutibile e il forfait di alcune formazioni non giunte in penisola sorrentina ha impedito al gruppo allenato da Sandro Gargiulo di riuscire a fare bottino pieno: “Purtroppo la federazione ha qualche problema, è un momento di rinascita di questo movimento, speriamo l’anno prossimo possano partecipare tutte le squadre, non abbiamo avuto la possibilità di giocarci entrambe le categorie” ha commentato il coach con soddisfazione per il risultato ottenuto ma anche con una punta di rammarico per non essere riusciti a giocarsi ad armi pari entrambe le categorie. Eppure la finalissima contro i Cobra ha mostrato una Lubrensis in grado di competere anche con 40 kg in meno in pedana, come riconosciuto anche dal delegato provinciale Figest durante la sfida e come era quasi impossibile pensare solo lo scorso anno alla luce dei risultati ottenuti nella tappa di Vico Equense: «Abbiamo dimostrato di competere con i Cobra anche con 40 Kg in meno, le tirate sono durate tantissimo rispetto allo scorso anno a Vico, quando a parità di peso resistemmo molto meno. Abbiamo conquistato tre titoli su quattro, purtroppo dispiace per la mancanza di alcune squadre in questa finale ma siamo contenti della nostra crescita”. Una crescita che in meno di dieci anni ha permesso alla società di salire in vetta alla classifica nazionale e di dimostrare tanto anche in ambito internazionale. Con questi presupposti, non si può che guardare avanti con ottimismo e consapevolezza dei propri mezzi.

©Riproduzione Riservata

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!