Il Sorrento si allena nel silenzio

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tifosi_avellino_pennaSilenzio. Otto semplici lettere per avere il resoconto della ripresa degli allenamenti del Sorrento.
Il morale e’ precipitato al centro della terra, il sacro furore dei guerrieri riposto negli armadietti.
La matematica e’ li pronta a venire in soccorso, ma guai a cullare inutili illusioni: la retrocessione e’ dietro l’angolo.
I tifosi, dopo le critiche nell’immediato post partita, hanno voluto abbandonare la squadra al suo destino.
Non si coltivano futili speranze. Non si riesce ad avere fiducia in chi ha tradito tante, troppe volte l’amore di una vita.
Non c’e’ voglia di dire nulla, cercare di pensare ad altro quando la bella stagione si avvicina.
A contribuire alla frattura definitiva anche la società che, al di la’ dei conti in ordine, ha perso di vista il reale stato dei fatti: elementi inadeguati.
Tutti non hanno reso secondo le attese. Giocatori dalla consumata esperienza in B non hanno avuto la personalità di caricarsi i compagni più giovani sulle spalle ed essere da guida nel mondo professionistico pallonaro.
Dirigenti consumati dal livore verso pari grado. In soldoni due anime in una sola squadra già a livello dirigenziale.
Tanti galli in un sol pollaio per un giorno che non e’ mai nato.
Adesso il freddo, gelido stile Antartide ha avvolto l’Italia. Neppure il caldo sole del lungo ponte del 1 maggio è riuscito a scuotere i supporters rossoneri.
L’amore c’è, ma il tradimento si paga a caro carissimo prezzo. L’assenza in tribuna, solo per assistere agli allenamenti, è il primo passo dell’amante ferito.
L’ultima piccola chance per salvarsi passa nelle mani della discipinare per il caso Andria. La distanza dai pugliesi e’ di 12 punti una forte penalizzazione per inadempienze economiche l’ultima scialuppa di salvataggio che il campionato potrebbe lanciare.

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