Guarracino: “Abbiamo raggiunto il massimo, fare più di così è impossibile”

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Le dichiarazioni di Guarracino dopo l'ottima prestazione in casa del Vico Equense

Le dichiarazioni di Guarracino dopo l’ottima prestazione in casa del Vico Equense

Sant’Agnello – Manca ancora un piccolo passo e il campionato d’Eccellenza sarà in archivio per il Sant’Agnello. Non sono arrivati punti nella partita contro il Vico, una partita bellissima, ma c’è mancato poco. Il gol di Scarlato nel finale non ha cancellato una prestazione superba per la squadra di Guarracino, che a bocce ferme fa un’analisi della gara, e della situazione in casa biancoblu a una giornata dal termine del campionato, che ha il sapore di uno sfogo.
«Dopo le due partite con Vico e Torrecuso, non so quanti giocatori toglierei alle due squadre, è un discorso societario, andiamo a giocare con squadre che hanno staff completi mentre io sono arrivato al Massaquano io ed il mio presidente, c’è una mentalità completamente diversa. Sabato abbiamo perso perché loro sono il Vico e noi il Sant’Agnello, ma la partita l’abbiamo stra-vinta sotto tutti i punti di vista, di mio non ci posso mettere più nulla, contro queste squadre perderemo sempre, abbiamo raggiunto il massimo possibile, siamo stati gli unici a pareggiare con la Scafatese prima del Torrecuso, abbiamo perso per un rigore inesistente con la Palmese, non possiamo fare di più né chiedere di più».
Riferimenti a una disparità di forze economico-societarie che sul campo non si sono notate per nulla nel derby che il Sant’Agnello ha guidato per quasi tutta la gara contro un Vico lontano parente della squadra solitamente protagonista in campionato. Guarracino continua: «Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno ma devo analizzare i fatti. Siamo partiti dalla seconda categoria con ottanta bambini della scuola calcio e ora siamo al top in Campania, e ancora, qualora fosse pronto il campo di  Via dei Pini, bisogna vedere a chi assegnarlo, il presidente fa un lavoro enorme e si è parlato male della società, non c’è solidarietà. Io vorrei crescere ma mi chiedo quale sia la prospettiva».
Una gara ancora e poi sarà salvezza complice anche la gara dell’Atri che dovrà vedersela con il Torrecuso costretto a vincere aspettando il ricorso sul caso Teta. Una salvezza che, ancora una volta, per merito della premiata ditta Guarracino-Negri, assume i contorni di un piccolo miracolo sportivo e societario.

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