Sorrento, Papagni:”Usciamo a testa alta, ma guai ad arrendersi”

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"Sconfitti, ma a testa alta" dichiara Papagni (foto Pollio)

“Sconfitti, ma a testa alta” dichiara Papagni (foto Pollio)

“I complimenti che hanno ricevuto i ragazzi alla fine non portano punti in più in classifica – spiega Papagni -. Siamo stati all’altezza del nostro avversario sino alla fine”.
Il Sorrento esce con le ossa rotte dalla sfida del Curi persa a poco dalla fine grazie ad una magia di Fabinho.
I costieri hanno lottato contro un avversario tostissimo, il migliore del girone di ritorno secondo i numeri, perdendo nel finale.
“Abbiamo subito goal al secondo tiro in porta del Perugia ed è quanto dire” afferma il tecnico che aveva imbrigliato bene la manovra degli umbri di Camplone.
I colpi di Carrarese e Barletta fanno scendere un velo pietoso su una giornata nata male e finita peggio.
“Un uomo non deve sentirsi sconfitto sino alla fine”. Con questo commento laconico, ma che sa di speranza Aldo Papagni lascia Perugia. “Oggi abbiamo ritrovato Arcuri ed è un bene per la fine del campionato”.
Tra Catanzaro, Frosinone e Nocerina ci sarà bisogno di fare punti e tanti per forza. Alla fine potrebbe anche non servire un filotto di vittorie.
“Abbiamo come minimo bisogno di almeno sette punti e non bisogna pensare neppure allo scontro diretto tra Barletta e Carrarese – conclude il mister -. Al minuto 95 della partita con i calabresi dovremo iniziare a pensare al Frosinone e al nostro destino”.

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