Sorrento, parla Papagni: “Troppo ingenui nel finale. La mia gestione? Meglio della precedente”

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Aldo Papagni (foto Penna)

Aldo Papagni (foto Penna)

Nonostante la sconfitta, la quarta di fila tra le mura amiche da quando è alla guida dei rossoneri, l’allenatore Aldo Papagni, nonostante sia evidentemente rammaricato del risultato, elogia i suoi ragazzi per la prestazione ricca d’impegno offerta.

Ecco, nel dettaglio, le dichiarazioni in sala stampa del tecnico di Bisceglie:

“La prestazione dei ragazzi è stata piena d’impegno: se non consideriamo l’ultimo quarto d’ora, per il resto della gara non siamo stati mai inferiori al Pisa. Dopo il pareggio, infatti, abbiamo creduto nella vittoria, così come ci credevamo anche nel primo tempo dove, a parte quel gol fortunoso in avvio, abbiamo sempre giocato alla pari. Nel secondo tempo, poi, raggiunto il parieggio meritatamente, abbiamo pressato e cercato la seconda rete, riuscendoci quasi con Bernardo che, invece di tirare, avrebbe anche potuto servire Tortolano che era solo. Per questo non posso attribuire grandi demeriti ai ragazzi.

Dal punto di vista psicologico sarebbe stato sicuramente meglio non perdere: conservare almeno quel punto in più che oggi ci avrebbe permesso di fare i play-out ci avrebbe sicuramente aiutato. Dobbiamo fare quindi tutti mea culpa, io in primis, per non aver pensato che nel finale quel pari sarebbe stato d’oro. Invece siamo stati ingenui nel concedere quelle occasioni a Tulli. Nell’ultimo quarto d’ora, poi, eravamo molto stanchi: Konan, che ha impattato molto bene, Bernardo e Guitto avrebbero dovuto farci respirare un po’ di più, ma non ci sono riusciti

Abbiamo cercato di sfruttare i calci piazzati, che dovrebbero essere una nostra prerogativa, per venire incontro alle difficoltà che abbiamo in avanti: se una squadra in tutto un girone fa solo otto gol vuol dire che c’è qualche problema. Ma, dati alla mano, se raffronto le mie otto partite con quelle del girone di andata si vede che la squadra ha segnato sei gol e guadagnato cinque punti, mentre precedentemente ne erano stati messi a segno tre con due punti conquistati. Sotto la mia guida, quindi, nonostante il dato resti negativo, abbiamo triplicato il bottino in termini di reti. Il problema delle poche azioni da gol non è quindi solo odierno, anche se è fuori da ogni dubbio che dobbiamo aumentare la nostra prolificità. La scelta del 3-4-3 è dettata proprio da ciò, anche se spesso abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio, quindi vuol dire che la manovra è stata ottima. Con l’ingresso di Guitto ed il passaggio al 3-5-2 le cose non hanno poi funzionato bene. Continuiamo a lavorare per trovare la soluzione migliore.

Voglio giustificare la prestazione poco felice di Kostadinovic: per le sue qualità non va servito sui piedi, come abbiamo fatto, ma sulla profondità. Per cui gli errori sono stati fatti dalla squadra nella costruzione del gioco e non dal ragazzo, che nel secondo tempo ha corso così tanto da chiedere la sostituzione perché stremato. La stessa valutazione vale per Fusar Bassini che, se servito sulla profondità, può permettere anche la sovrapposizione di Bonomi sul suo lato e di Di Nunzio sull’altro. Questi errori possono far sembrare che la squadra abbia giocato senza mordente, ma non è assolutamente vero, altrimenti non saremmo riusciti a pareggiare. Konan? E’ mancato nella parte finale, dove mi aspettavo riuscisse a mantenere di più il possesso del pallone. Non so se ciò dipenda dal fatto che non sia ancora riuscito a trovare la condizione.

La visita di Aponte negli spogliatoi nell’intervallo ci ha giovato perché lui, con l’umiltà dei grandi, ci ha portato una grande energia positiva, chiedendoci di continuare a lottare su ogni pallone come nella prima frazione di gioco.

Vista la situazione di classifica, da adesso in poi non possiamo sbagliare più niente. L’assenza di Nocentini non mi preoccupa più di tanto, perché i ragazzi che l’hanno sostituito a Barletta hanno dimostrato di essere pronti, anche se il peso specifico del Perugia, che in questo momento sta viaggiando come un treno, è ben diverso da quello del Barletta. Abbiamo comunque tutte le possibilità di disputare una buona gara: con l’impegno nel calcio può accadere di tutto, quindi non faremo la vittima sacrificale.”

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