Le emozioni dello Swimming Sorrento giorno dopo giorno a Riccione

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Sveva Schiazzano oro e argento nei 400 e 800 stile ai Campionati Italiani di Riccione

Il comunicato ufficiale dello Swimming Sorrento al ritorno dai Campionati Italiani giovanili di nuoto svoltisi a Riccione lo scorso fine settimana.

Si chiudono davvero in bellezza per i colori sorrentini i campionati  italiani giovanili di nuoto sezione femminile svoltisi dal 22 al 24 marzo a Riccione.
Proviamo a raccontare tre giorni intensi vissuti dal tecnico e dalle atlete della Swimming Sorrento e, non dimentichiamoli, dal drappello di parenti ed amici al seguito che ha dato il forte e decisivo sostegno alle ragazze di Marco Veno.

Partendo dalla gara dei 50 stile libero, quella per rompere il ghiaccio, quella del salto in classifica dalla 29ma alla 13ma posizione con il tempo di 27’42. Un tempo da velocista pura che da una fondista come Sveva non ti aspetti.
Ma è nel pomeriggio di venerdì 22 che si concentrano le maggiori aspettative: ci sono i 400 stile libero.
Partire in prima batteria con il 4° tempo è, di certo, un buon viatico; l’ottima gara della mattina sui 50 s.l. ha messo tutto il gruppo di buon umore ma la gara, si sa, è un’altra cosa.
E’ Margherita Cordiali ad ingaggiare con Sveva un testa a testa fin dalla prima delle 16 vasche (da 25 metri) . Sveva è avanti ai 100 di solo un centesimo,  ai 200 di 7”, ai 300 di 57”.  L’annuncio roboante dello speaker di gara prevale solo di qualche decibel sull’incitamento (per così dire) di Marco Veno che a viva voce scandisce e guida il passo di Sveva verso il traguardo; poi l’urlo finale, liberatorio e di gioia. Immensa! 4’18.99 il tempo, 18 centesimi di vantaggio, che valgono il titolo italiano.
Poi il podio. Sveva con Margherita Cordiali ed Elena Gueorguiev (partita col miglior tempo e bronzo a tre secondi), possenti e valenti atlete al suo fianco. Quando salgono tutte insieme sul gradino più alto per la foto di rito Sveva è la più piccola. Ma l’oro è suo!
La mattinata di sabato è dedicata alla staffetta 4×100 stile libero.
 Lo stadio del nuoto che ospita da anni le più importanti manifestazioni natatorie italiane, dai giovanili agli assoluti, dai tornei internazionali ai campionati Master (ovvero le gare di atleti da quaranta ad ottanta anni), la cosiddetta  “piscina dei record,  è gremitissima ed il solo colpo d’occhio può creare brutti scherzi a più di una ragazza.
Emozionate ma decise a ben figurare le ragazze di Marco Veno si cimentano  contro le formazioni provenienti da ogni parte d’Italia con la precisa “mission” di restare sotto i 4’15, il tempo limite fissato dalla federazione .
A Martina De Turris il compito di disputare la prima frazione sotto i 1.04; Martina con una gara superba migliora il suo personale con 1’03,64.
La seconda staffettista è Fabrizia Frenda  che deve tradurre in gesti rapidi e nella breve distanza dei 100 metri l’energia che ama sprigionare  nelle distanze più lunghe, come chiedere ad un diesel uno scatto felino; la “ricciona” non si sottrae alla sfida e riesce a chiudere in 1’07,33.
Francesca De Turris classe 2000 è a suo agio nelle acque turbolente della vasca romagnola agitate dalle irruenti staffettiste (4 x 10 corsie); la sua navigazione – tempo 1’04,75 – è in linea con la scaletta prevista  da Marco Veno.  A patto che nella quarta ed ultima frazione si riesca a restare sotto i 59”.
Sveva conclude la frazione in 58”81 per il tempo finale di 4’14.59: missione compiuta, ragazze!
Nel pomeriggio si disputano i 200 stile libero. Sveva si presenta ai blocchi di partenza in seconda batteria avendo ottenuto in qualifica il 19mo tempo  (2’08.13). E’ una gara solitaria la sua, contro il tempo più che contro le avversarie in vasca che pure partivano con tempi migliori del suo. Vince la batteria in 2’04,97 limando il suo personale di oltre 3 secondi, tempo che le vale un brillantissimo sesto posto.
Domenica 24, delle Palme e delle …  Marco Veno, da buon napoletano scaramantico preferisce cambiare discorso e lavorare agli ultimi dettagli, fiducioso. Innanzi tutto occorre onorare gli impegni.
Lo stadio del nuoto presenta il pienone, il pubblico delle grandi occasioni. Il programma di gare prevede, fra l’altro,  i 100 stile libero.
Sveva gareggia in terza batteria sulla base del 21° tempo conseguito in qualifica, cioè 59’60.
Può migliorarsi, anzi lo ha già fatto nell’ultima frazione della staffetta nuotando in 58’81 con partenza però “lanciata”, un po’ più favorevole.
E’ Chiara Montanari a fare la gara d’avanti ed a vincere la batteria (finirà 3° assoluta a due centesimi dall’argento) davanti a Sveva che sulla sua scia conferma, guarda un po’, il tempo della staffetta  – 58’81 -.  E’ il settimo tempo assoluto , partendo dal 21°: Sveva c’è!
A fine mattinata, la classica staffetta  4×100 misti. Il pubblico rumoreggia, incita i propri beniamini. Le staffette, come sempre,  sono seguite con particolare enfasi.
La Swimming Sorrento parte nella quarta delle sei batterie previste.
Martina De Turris nuota la frazione a farfalla in 1’09.54, otto decimi al di sotto del suo personale, tempo che le avrebbe fatto sfiorare la qualifica alla finale individuale di categoria; Marco applaude, non senza un certo rammarico. Ma la gara continua.
Gaia Gargiulo  fa altrettanto bene  la sua frazione a rana concludendo le sua quattro vasche in 1’19,47 e migliorando il suo personale di 4 decimi.
Francesca De Turris gareggia nella frazione a dorso con il tempo di 1’10,71 migliorando il personale di un mese fa di un decimo. La staffetta sorrentina si riporta al secondo posto in batteria.
E’ Fabrizia Frenda   a partire nell’ultima frazione a stile libero, con il doppio compito di migliorare il proprio tempo e non perdere posizioni.  Li esegue entrambi chiudendo in 1’06’46 (record personale)per il tempo complessivo di 4’46,18 che vale un ottimo 2° posto in batteria.
Ricominciano alle 15, le gare, con gli 800 stile libero, l’ultima dei femminili. Domenica delle Palme senza serie A, molti ancora a tavola.
Sveva è in acqua per circa 40 minuti a riscaldarsi.
“O.K. saliamo”, per Marco basta così. Sveva negli spogliatoi ad indossare il costume di gara, Marco al bar all’interno dell’impianto, per un caffè benaugurante. Non c’è più la folla della mattinata e si riesce a scambiare qualche impressione più facilmente per scaricare la tensione. Si comincia a chiacchierare con un simpatico signore, aspetto scanzonato, pizzetto e bermuda, che sprigiona serenità ma poi, invece, confessa di essere anch’egli teso e ci svela l’arcano: è l’allenatore di Elena Gueorguiev, titolo italiano nei 100 e 200 dorso nelle ultime due edizioni, terza nei 400 sl e testa di serie negli 800 che stanno per partire. “Rammaricato per il bronzo di Elena nei 400” ci confessa ; “Io no!”, soggiunge Marco, e giù risata e stretta di mano.
32 vasche da 25 metri fanno 800. Abbassare il 9’02.37 che vale la 5a posizione è l’ambizione per la sorrentina, magari arrivare sotto i 9’. Partite!
Ai 200 metri Sveva è seconda in 2’09.53 a 3 decimi da Giorgia Mai, fortissima atleta genovese vittoriosa dominatrice lo scorso anno della gara. Ai 400, metà gara il distacco sale a 9 decimi, ma le altre che seguono cominciano a staccarsi, ormai è un testa a testa. A tre quarti di gara (660 metri) il distacco è salito a due secondi e mezzo. Negli ultimi duecento metri le due atleti cristallizzano il distacco girando esattamente con gli stessi tempi e chiudono, Giorgia Mai in 8’49,56 e Sveva in 8’52.03 per uno splendido argento!!! Conquistato abbassando il personale di oltre dieci secondi!
Si ripetono le scene di esultanza e commozione. Marco proprio non può trattenersi e fa bene.
Stavolta sul podio le due “piccoline” Giorgia e Sveva insieme alla veneta Eleonora Brotto.
Cala il sipario. Da domani in vasca i ragazzi. La Swimming, ricca di soddisfazioni,  torna a Surriento.

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