Sorrento, parla Papagni: “Prestazione positiva. Lo spogliatoio? Mi segue ed è unito”

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Aldo Papagni (foto Penna)

Al termine della gara pareggiata in casa del Barletta, l’allenatore rossonero Aldo Papagni ha commentato positivamente la prestazione della sua squadra, rispondendo anche alle critiche mossegli da chi lo accusava di non avere in mano lo spogliatoio.

Ecco, nel dettaglio, le dichiarazioni del tecnico di Bisceglie:

“Non è assolutamente vero che tra primo e secondo tempo abbiamo cambiato volto: anche nei primi venti minuti della ripresa, nonostante avessimo il vento contro, abbiamo continuato a giocare palla a terra. Solamente negli ultimi minuti abbiamo avuto qualche difficoltà, soprattutto sui calci piazzati di Allegretti e sulla palla filtrante in cui La Mantia ha sfiorato il palo.

Sostanzialmente la squadra ha disputato una buona prova, nonostante prima della gara avevamo una certa titubanza vista l’assenza di due baluardi come Nocentini e Di Nunzio, di Konan, che domenica scorsa aveva dimostrato di essere entrato in una discrezione condizione fisica, e di Tortolano, che per tutta la settimana non si è allenato. A prescindere dalle assenze, quindi, la squadra ha dimostrato di avere ottime qualità, nonostante il fattore psicologico non fosse dalla nostra parte. Oggi m’interessava la prestazione più del risultato, anche se ad inizio partita non avremmo mai firmato per il pareggio. L’unico aspetto negativo di oggi è la vittoria della Carrarese.

La scelta del 3-5-2 è dipesa dalle assenze di Di Nunzio e Nocentini. Voglio fare i complimenti a Fusar Bassini che per l’infortunio di Balzano è entrato senza fare riscaldamento ed ha disputato comunque un’ottima gara.

L’errore di Musetti? Fa parte del gioco. Ovviamente mi dispiace, anche per lui che avrebbe potuto festeggiare il compleanno con un gol importantissimo.

Le critiche verso il mio operato? Non posso far altro che sorridere. Ho preso in mano questa squadra dopo il 5-0 di Carrara in una situazione particolarmente difficile: eravamo ultimi in classifica e dopo due settimane, dopo aver vinto con il Prato e sfiorato l’impresa con la capolista Latina, ho ricevuto critiche da una parte della tifoseria già dopo i primi venti minuti della gara con l’Andria. A me interessa vedere lo spirito e il sacrificio che i ragazzi mettono in ogni allenamento e durante le prestazioni, anche quelle perse, di queste sette gare, in cui siamo stati peraltro spesso penalizzati, come a Viareggio e Benevento, e in cui abbiamo avuto spesso defezioni importanti, come quella di Rossi, per tre partite, di Arcuri, che l’ho visto giocare solo 15 minuti e del capitano, che è mancato oggi, come in un’altra gara importante a Viareggio. Tutte queste cose mi fanno rigettare al mittente le voci, prive di fondamento, che dicono che la squadra non stia seguendo i miei insegnamenti: questo problema nel nostro spogliatoio non esiste.

Adesso c’è la sosta. L’obiettivo è di mantenere questa condizione fisica, che non è malvagia, e possibilmente di continuare, come fatto oggi, a concludere le partite in undici, non come le ultime quattro in cui abbiamo subito sempre espulsioni.

Queste ultime cinque gare saranno una roulette russa tra noi, il Barletta e la Carrarese, con l’aggravante che siamo in svantaggio on gli scontri diretti con entrambe. Dobbiamo pensare partita dopo partita, senza farci spaventare dal calendario proibitivo che abbiamo. Poi sono convinto che, al completo, questa squadra può confrontarsi con chiunque.

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