Sorrento Calcio: Senza Alessio Esposito si corre meno

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Quando gira Alessio Esposito (foto Penna) i costieri vanno a punti. Con Papagni in 6 gare due panchine

Si può passare da perno del centrocampo a “riserva di lusso” nell’arco di un amen? Nel mondo del calcio si.
E’ quello che accade ad Alessio Esposito giovane mediano del Sorrento che il ds Avallone ha strappato in prestito al Lecce.
Considerate le cifre per il riscatto, “poco più di un pranzo di matrimonio” si lasciò sfuggire l’uomo mercato costiero, per il sodalizio di via corso Italia si tratterebbe di un affare.
Il giovane motorino partenopeo è incappato nella terza panchina della stagione, la seconda da quando sulla panchina dei rossoneri si è seduto Aldo Papagni. Un caso? Forse.
I numeri parlano chiaro: quando Esposito non è in campo il Sorrento ha ottenuto un solo punto.
Fu il ferale pareggio al minuto 94 contro il Frosinone l’unico risultato utile che la compagine dei presidenti Ronzi e Durante ha strappato senza il suo gioiellino in campo. A Viareggio e Pisa, lontano dalla terra delle sirene, si è perso cosa che è accaduta anche in casa con il Latina, quando lui è entrato in campo allo scadere.
In soldoni dei 16 punti fatti in campionato 15 sono maturati quando il centrocampista occupava il suo ruolo nel reparto nevralgico del campo.
Non sarà un fine costruttore di gioco, ma il suo moto perpetuo lo ha reso insostituibile. Differenza tra le rimonte subite e le sconfitte non ce ne sono, ma se gira lui, il compito dei compagni di reparto, vedi Beati, è davvero differente.
Il 4-3-3 di bucariana memoria ne esalta l’atletismo, mentre nella soluzione di Papagni, Esposito si vede costretto a cantare e portare la croce con risultati altalenanti.
In considerazione delle tante convocazioni in rappresentativa di Lega Pro avute, forse nel match contro l’Avellino il tecnico pugliese lo ha fatto tirare il fiato in vista della delicatissima sfida di Barletta.
Un match che vedrà confrontarsi due squadre giovanissime. Infatti, di over in campo se ne vedranno pochini, soprattutto tra le fila dei rossoneri.
Tra squalifiche ed infortuni Papagni avrà a disposizione “solo” Beati, Salvi e Bernardo rispetto all’undici a cui l’Avellino ha rifilato il poker.
Sarà anche il momento per le giovani linee di prendersi il palcoscenico e dimostrare che sono pronti al rush finale perché di brusche frenate il treno Sorrento non né può subire più.

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