Sorrento, parla Papagni: “Siamo stati sempre propositivi. Anche in inferiorità numerica”

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Aldo Papagni (foto Penna)

Al termine della gara che ha visto il Benevento battere il suo Sorrento con il risultato di 1-0, l’allenatore costiero, Aldo Papagni, ha così commentato l’andamento della gara:

“Per un’ora abbiamo dato tantissimo filo da torcere al Benevento, senza mai rinunciare ad essere offensivi nonostante di fronte avessimo una corazzata dal punto di vista tecnico. Per questo devo elogiare i miei ragazzi, soprattutto per l’attenzione mostrata nelle occasioni in cui potevamo far male ai nostri avversari, andando ad infilarci negli spazi che creavamo. Vista la differenza tecnica esistente tra noi e i sanniti posso dire che per quasi un’ora abbiamo tenuto il campo dignitosamente, soffrendo solo per qualche frangente quando siamo rimasti in dieci, salvo poi rimetterci a posto. Sotto l’aspetto della determinazione e dell’aggressività non siamo mai stati in deficit, ho visto una squadra che si è sempre aiutata e questo mi fa ben sperare per il futuro.

Ho schierato tanti giocatori offensivi sapendo che il Benevento avrebbe attaccato da tutti i fronti: questo significa essere venuti a giocarsi una partita a viso aperto e con atteggiamento propositivo. Infatti abbiamo creato parecchi problemi al Benevento, vere e proprie occasioni da gol che non siamo riusciti a sfruttare, in particolare con Corsetti che una volta è stato ostacolato dal terreno, non riuscendo a servire Bernardo, e nell’altra non ha visto Guitto tutto solo. Fare questi errori ci sta, l’importante è creare chiare opportunità per andare in rete

Questa sconfitta mi fa male così come quella di Viareggio della settimana scorsa, dove nel primo tempo, contro una squadra del nostro stesso valore, non ci fu concesso un calcio di rigore. Anche oggi un episodio sfavorevole ci ha danneggiati: la trattenuta di Bonomi era cominciata fuori area ed infatti inizialmente l’arbitro sembrava aver optato solamente per il rosso e non per la concessione del calcio di rigore, suggeritagli successivamente dal guardialinee. Ma adesso non voglio pensare a questo episodio, voglio solo pensare che dobbiamo ritornare al più presto ad allenarci.

Sull’episodio del rigore credo che abbiamo commesso un’ingenuità difensiva: siamo stati puniti forse sulla palla più banale in quanto in altre occasioni i nostri avversari erano stati molto più bravi a rendersi pericolosi.

La scelta di tirare fuori Tortolano ed inserire Balzano dopo l’espulsione non è una scelta difensiva, in quanto sin dall’inizio della gara abbiamo giocato con quattro giocatori offensivi. L’idea era quella di giocare con tre elementi offensivi: Corsetti, Bernardo e Guitto, di certo non poco visto che avevamo di fronte il Benevento, una squadra di livello superiore, ed eravamo in inferiorità numerica. Ho scelto Balzàno poiché per caratteristiche fisiche poteva meglio contenere D’Anna, il quale nel primo tempo ci aveva messo in difficoltà, anche se in fase difensiva c’è stata un’ottima risposta. Comunque l’idea era proprio quella di rendersi pericolosi dalla parte di D’Anna con Tortolano, che infatti si manteneva spesso alto per sfruttare quegli spazi, anche se è stato molto spesso ignorato. Forse questa è stata anche una scelta presuntuosa, ma era l’unico modo per affrontare il Benevento: dovevamo rimanere alti, aspettarli sarebbe stato un suicidio.

Nonostante l’amarezza, non possiamo permetterci di non pensare già da domani alla delicata sfida di domenica prossima contro l’Avellino. Come ho sempre detto, dobbiamo eliminare quei difetti che anche oggi abbiamo dimostrato e aumentare quelle qualità positive emerse nell’ultimo mese.”

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