Qui Benevento: Con il Sorrento si cerca il poker

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Sarà come sempre derby vivo e acceso tra Sorrento e Benevento

Un compito difficile, ma non impossibile. Contro il Sorrento, il Benevento insegue il magnifico poker, cerca la quarta vittoria consecutiva tra le mura amiche per tenere ancora vivo il sogno di agganciare la zona play off, un fronte ancora aperto a qualsiasi scenario. E quella di oggi potrebbe rivelarsi davvero la giornata giusta per agguantare il tanto agognato quinto posto, considerati gli ostici impegni che dovranno affrontare il Pisa (impegnato a Catanzaro) e il Frosinone (di scena a Barletta), dirette concorrenti della formazione sannita. I costieri possono essere i rivali giusti per ritrovare la vittoria, dopo il pari di Andria, considerate le assenze a cui deve far fronte Papagni (mancheranno Arcuri, Rossi e Zantu, mentre è in dubbio il sannita Ciampi) e soprattutto alcuni dati abbastanza eloquenti: il Sorrento, infatti, è la squadra che in trasferta ha la seconda difesa più perforata del campionato e il peggior attacco dell’intero girone, con appena sei gol realizzati in undici partite. Ma Carboni ha ugualmente cercato di tenere alta la guardia. Il tecnico aretino ha parlato bene dei rossoneri, ma non lo ha fatto solo per dovere e convenienza: ha visto infatti una squadra in salute, molto abile nelle ripartenze, che può contare sulla solidità dei suoi uomini più esperti e sulla freschezza di quelli più giovani. Su tutti Tortolano e Guitto che probabilmente sono gli elementi a cui bisognerà prestare maggiore attenzione nel 4-2-3-1 a trazione anteriore disegnato dall’ex allenatore giallorosso. È evidente quindi che anche questo impegno, come del resto tutti quelli che mancano da qui alla fine del torneo, nasconde tantissime insidie. Bisognerà tenere basso il livello dell’euforia. Anche perché il Benevento non è squadra in grado di potersi accontentare. Non appena cala d’intensità, se assume un atteggiamento eccessivamente passivo, la formazione giallorossa mette in mostra tutti i propri limiti, come accaduto nel primo tempo della sfida con l’Andria. La Strega dovrà dimenticare la prestazione offerta al “Degli Ulivi”, che rappresenta un modello a cui non fare più riferimento per il resto della stagione. Certe lezioni bisogna impararle: d’ora in poi, servirà una squadra pronta a giocarsi tutto, che dovrà avere determinazione, voglia di vincere, praticità, una formazione capace di dimostrare sul campo quella coesione necessaria a superare anche gli ostacoli più duri. La differenza potrà essere rappresentata dai dettagli, dagli episodi o dalle prodezze individuali. È chiaro quindi che ognuno dovrà dare il meglio di sé. Per il derby, Carboni non dovrebbe cambiare niente rispetto all’undici sceso in campo una settimana fa: Siniscalchi ha scontato il turno di squalifica, ma questa volta a bloccarlo ci ha pensato un problema alla schiena che lo tormenta da tempo. Così il tecnico toscano darà ancora fiducia e gradi a Signorini, nonostante le recenti prestazioni del difensore bresciano non facciano certamente dormire sonni tranquilli. Al suo fianco ci sarà Mengoni, con D’Anna e Anaclerio che completeranno il reparto. A centrocampo, invece, avrebbe potuto sperare in una chance da titolare Espinal, ma la botta rimediata al ginocchio potrebbe costringerlo ancora alla panchina: spazio dunque ancora a Rajcic in cabina di regia, con Davì e Montiel nel ruolo di mezzali. Mancosu confermato nel ruolo di trequartista alle spalle di Marchi e Marotta: il centrocampista sardo dovrà trovare la lucidità dei giorni migliori, visto che nelle ultime apparizioni è sembrato quasi divorato dal vortice dell’ansia da risultato.

Chiara de Michele per il Sannioquotidiano

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