Sorrento – Andria: Legni ed occasioni alla fine è pari e patta

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Foto Penna

Se si cercava la continuità, il Sorrento targato Papagni, la trova. Resta tanto il rammarico di non essere riusciti a far svoltare la stagione per l’ennesima volta. Vincere sarebbe stato fondamentale per accorciare ancora di più la classifica e mettere pressione alle dirette concorrenti per la permanenza in Prima Divisione.
Alla fine non paga la scelta di Papagni di confermare l’undici vincente di Prato perché a sinistra i rossoneri non sfondano, mentre sfonda è tanto il minuto di silenzio prima dell’inizio del match per ricordare Carmelo Imbriani scomparso in settimana.
La partenza è stentata come un treno a vapore. Stantuffa tanto il Sorrento che non riesce a giocare. L’Andria corto e pimpante prova la ripartenza affidando alla mediana muscolare il compito di spezzare ogni sortita costiera.
E’ la saga degli errori i 45 minuti iniziale del Sorrento. Tra passaggi e disimpegni ben presto il secchio è pieno.
Pimpante Sy che come un usato sicuro, a chilometri zero, sprinta tra le linee ridicolizza Bonomi in un paio di circostanze e chiama Rossi all’intervento.

Musetti (foto Pollio) non è andato il goal e il Sorrento non ha vinto

All’intervallo c’è la sensazione che serva una svolta. Cambiare marcia è fondamentale per portar via tre punti.
Quando Papagni decide di lanciare nella mischia Arcuri, il tanto atteso cambio c’è. Il Sorrento si ravvia all’improvviso. L’ex Avellino ci mette voglia, grinta e quel pizzico di cattiveria in più.
Di Nunzio in spaccata manda il pallone a scheggiare il palo.
L’Andria si sveglia e con D’Errico ristabilisce la parità anche sui legni.
La sfida si ravviva sebbene gli spazi siano pochi i costieri prendono le redini del match si insinuano in ogni fessura e con Guitto sfiorano il goal.
Ad ogni azione corrisponde una reazione e Rossi deve intervenire in uscita per blindare il pari. Il tamburello a centrocampo non lascia momenti di relax e quando Corsetti incrocia con il destro sembra fatta, ma il diagonale lento e senza fortuna scivola via sul fondo.
Di Nunzio, nel finale, prima sfiora il goal, poi entra scomposto si becca il secondo giallo e va sotto la doccia.
Quando Larosa da due metri ha sulla testa il pallone della vittoria si materializza lo spettro dell’andata, ma la sua conclusione si spegne sul fondo graziando Rossi ed il Sorrento, che non vince, ma guadagna due punti su Carrarese e Barletta.

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