Sorrento formato muro di gomma e cinico esulta a Prato

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Torna a sorridere il Sorrento ancora una volta in trasferta (foto Pollio)

E’ la festa dei dieci tifosi giunti da Sorrento al Bisenzio di Prato quando Adducci di Paola fischia tre volte.
Una vittoria che pesa tantissimo per la classifica e per il morale, giunta su un campo difficile e contro una squadra, il Prato, che all’Italia fece bottino pieno inguaiando Bucaro.
E’ il successo del cuore, della grinta e dell’agonismo che i rossoneri mettono in campo, soffrendo, ma non mollando la preda.
Se proprio si ci vuole trovare una pecca al cinico Sorrento, che ha avuto la meglio dei lanieri, questo è quello di mancare del killer instict quando bisogna colpire a morte gli avversari.
Un match non bello dove i bianco blu di Esposito sono immediatamente padroni del campo. Avanzano il baricentro nella metà del rettangolo di gioco costiera e mettono alle corde una retroguardia che si dimostra quadrata e pronta come non mai. Quando Di Nunzio e Nocentini sono in palla di cibo per gli attaccanti avversari ne circola davvero poco nei 16 metri davanti a Rossi.
Come Leonida e i suoi spartani Papagni prepara la trappola delle Termopili.

Con il giovane Alessio Esposito il Sorrento è tutta un’altra cosa (foto Penna)

Corti, forse anche troppo, ma con la chiara determinazione di non poter fallire Musetti e compagni decidono di metterla sul contropiede puro. Tre linee di difesa che suonano lo spartito della fisarmonica a memoria per chiudere i varchi e ripartire.
Una parziale svolta al sesto. Di Sabato si fa male ed esce, dentro l’ex Cesarini che ha una voglia matta di farsi rimpiangere dai supporter costieri, ma di pericoli e palloni giocabili ne vedrà davvero molto pochi.
La sveglia ad un Layeni inoperoso la dà Musetti al diciottesimo. Ripartenza fulminea, ma a tu per tu con l’estremo difensore l’attaccante calcia malamente e il pipelet di casa salva.
Come colpito da una scossa il Prato sbanda e cede il fianco. Il Sorrento si infila nello spiraglio giusto e piazza l’uno due che manda in crisi Esposito.
Sono otto i minuti che passano dalla rete di Nocentini a quella di Musetti. Il centrale, grazie alla sponda di Di Nunzio, con il destro fredda Layeni.
Al minuto 28 senza colpo ferire c’è il raddoppio. Calcio d’angolo dalla destra, la palla arriva a Guitto, destro in diagonale deviato, palla per Musetti che colpisce al volo e non lascia possibilità di intervento al coloured laniero.
Quasi incredulo, però, il Sorrento arranca, si spegne e viene punito. Casini con un pregevole diagonale lascia di stucco Rossi e riapre tutto.
Come sulle montagne russe sale e scende il rendimento dei rossoneri che dietro erigono la muraglia cinese. Una sorta di struttura mobile che di testa riduce ai minimi termini gli attaccanti bianco blu.
Rossi si esalta in chiusura di tempo sulla punizione di Napoli e manda tutti al riposo.
Cosa cambia nella ripresa? Poco o nulla. Il muro di gomma rispedisce al mittente ogni pallone come una raccomandata senza destinatario.
Il tempo di un brivido per un presunto rigore in favore del Prato, poi ancora una volta il funambolico Rossi si inventa la parata della giornata su Essabr, ma nessuna paura. Tutto fermo per off-side.
Esposito disegna i lanieri senza più centrocampo. Si bada al sodo: palla lunga e spizzata, ma di riuscire a staccare il fuggitivo Cesarini capisce che non è giornata.
La parola d’ordine per il futuro è soffrire di meno. La ricetta? Fare goal in contropiede. Quando gioca negli spazi il Sorrento fugge via che è un piacere restano da migliorare le scelte adesso che la classifica è ancora più corta ed ogni pallone può valere un pezzo di salvezza.

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