Nocerina – Sorrento 3-1, le pagelle: Nocentini e Zanetti folli, Balzano è esempio per grinta e dedizione

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ROSSI 4,5: Nulla da dire sulla prima rete subita, con la deviazione della barriera che lo mette fuori causa. Sulle altre due reti molosse ha però grosse responsabilità. In occasione del raddoppio prima respinge male la punizione di Corapi, poi è poco reattivo sul tap-in di Daffare. Sul tris di Negro, invece, ha un’indecisione fatale nel chiudere lo specchio all’attaccante nocerino, che lo beffa con un preciso pallonetto.

BALZANO 6: Ancora una volta siamo ad elogiare il carattere di questo classe 1992 cresciuto nel vivaio costiero. Con l’ormai consueto furore agonistico che lo contraddistingue, riesce sempre ad avere la meglio sull’avversario di turno ed a sopperire anche a qualche errore individuale. L’esempio lampante avviene nel primo tempo, quando su un cross dalla destra, sbaglia prima lo stop ma poi ci mette un pezza con un intervento duro ma pulito su Negro, evitando guai peggiori. I compagni prendano esempio: per salvarsi c’è bisogno di mettere in campo la grinta di Balzano.

NOCENTINI 3: Passino gli innumerevoli errori tecnici che nelle scorse giornate sono costati punti pesanti alla squadra, passi pure l’atteggiamento a tratti strafottente e la superficialità con cui è sceso in campo nelle precedenti uscite, ma un calciatore della sua esperienza, che in carriera ha calcato anche i campi della cadetteria, non può farsi espellere per delle assurde proteste in un momento piatto della partita, senza peraltro alcun episodio o svista arbitrale che possano giustificare tale nervosismo. Dispiace dirlo, ma l’auspicio è che il giudice sportivo calchi la mano sulla sua squalifica: un lungo periodo lontano dal terreno di gioco non può che fare bene a lui, ma soprattutto al Sorrento.

DI NUNZIO 5: Nessun errore grave per lui, ma la battaglia con Evacuo è persa per k.o. tecnico: l’ex Avellino vince tutti i duelli aerei e gode spesso di troppa libertà. Nel finale, con la squadra in nove, stringe i denti quanto può, ma alcune uscite a vuoto, soprattutto nella prima frazione di gioco, sono rappresentative della classica giornata storta.

BONOMI 6: Dopo l’erroraccio costato il rigore del pareggio nella sfida di domenica scorsa col Frosinone, il terzino sinistro rossonero al “San Francesco” è uno dei pochi a salvarsi. Sempre attento e concentrato, concede le briciole a Mazzeo che, gol su punizione a parte, praticamente non si vede mai.

A.ESPOSITO 4,5: Vaga come un anima del Purgatorio nel centrocampo dello stadio nocerino. Bucaro lo piazza alle calcagna di De Liguori, ma l’esperienza del centrocampista di Auteri gli permette di divincolarsi facilmente della marcatura. Suo il fallo da cui scaturisce la punizione del secondo gol: già ammonito, l’arbitro lo grazia. (dal 7’ s.t. CIAMPI 5,5: Negro lo passa solo in un’occasione, ma è quella del tris. Per il resto, si piazza accanto a Di Nunzio cercando di limitare il passivo, approfittando anche della scarsa applicazione degli attaccanti molossi)

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ZANETTI 3: Por què Zanetti? Por què? A che serve quel fallaccio? Perché hai perso la testa anche tu, da sempre esempio di professionalità e dedizione alla causa? A questi quesiti gradiremmo una risposta. Perché a parte la palese scarsa condizione fisica che lo costringe a trotterellare sul prato (?) del “San Francesco”, quest’uscita di testa ha lasciato perplessi davvero tutti.

ARCURI 5: C’è o non c’è in campo, davvero in pochi se ne accorgono. Lo si vede solamente nel primo quarto d’ora, quando partecipa attivamente anche alla fase offensiva. Poi s’eclissa e non combina più niente di buono.

SCHENETTI 4: Ormai è chiaro: questo ragazzo non ha carattere. In trasferta, soprattutto su campi “caldi” come appunto quello di Nocera, sembra quasi aver paura di giocare. In più, conferma ancora una volta di non riuscire ad incidere quando parte da titolare così come lo fa quando entra a partita in corso. Anche questo è un bel dilemma, che dopo un girone di andata intero nessuno è riuscito ancora a sciogliere (dal 10’ s.t. BEATI 5,5: Entra quando la partita è già compromessa, col compito di dare freschezza alla squadra. Ma alla fine, più di piazzarsi stabilmente davanti alla difesa a contenere gli attacchi dei padroni di casa, non riesce a fare).

BERNARDO 6: Grazie a lui il Sorrento non entrerà nel guinness dei primati per essere stata la prima squadra a non segnare un gol fuori casa in tutto il girone di andata. Già questo, seppur il primo rigore l’aveva spedito nella curva nocerina, gli vale la sufficienza. Da apprezzare poi la serpentina con cui si procura il tiro dal dischetto che trasforma, e in generale la grande generosità che ci mette dal primo all’ultimo minuto.

CORSETTI 5: Come al solito parte bene, quasi sembra voglia spaccare il mondo, poi fa perdere pian piano le sue tracce. Dopo le due espulsioni, colpito nell’orgoglio, è uno dei pochi che prova a dare un senso al prosieguo del match (dal 26’ s.t. FERRARA 5,5: Come per Beati, anche per lui i venti e passa minuti giocati sono finalizzati solo ed esclusivamente a contenere la Nocerina. Di apporto, anche minimo, in avanti neppure a parlarne).

ALL.BUCARO s.v.: Dare un giudizio alla prova del tecnico di una squadra che finisce il primo tempo sotto di due gol immeritatamente dopo aver colto una traversa in avvio è difficile. Ancora più difficile, diventa, poi, commentare scelte tattiche o cambi dopo che la squadra rimane in 9 per stupidaggini di due singoli. Alla fine scegliamo di sospendere il giudizio, in attesa di giorni migliori.

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