Sorrento: La rimonta vanificata all’ultimo respiro

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Bernardo colpisce la traversa e Schenetti mette dentro il 2-1 per la sua doppietta (foto Pollio)

Si condensa tutto nel lancio dell’ave maria di Zappino al 95mo e nell’errore di Bonomi il campionato del Sorrento.
Ancora un errore di un over, ancora nel finale. La beffa è servita e a nulla serve pensare a quello che sarebbe potuto essere e non è stato.
I tifosi ci hanno provato anche con il sale. Cinque chili lanciati sul sintetico dell’Italia per provare a sfatare la maledizione del 16 settembre. Dopo quattro mesi i tre punti restano una chimera.
Tra defezioni e scelte obbligate Bucaro ripropone la disposizione vista contro il Perugia. Guitto agisce alle spalle di un Bernardo che fa tanto lavoro sporco e crescere il rammarico per non aver vestito il rossonero prima.
Impatta bene il Sorrento alla sfida che cerca slancio e punti contro i giallo blu. Si corre tanto e lo fa meglio il Frosinone che dimostra di essere una compagine che può puntare al vertice. I giovani targati Stellone, campioni d’Italia Berretti lo scorso anno, sono sul pezzo, non mollano un centimetro e braccano gli esterni.
I rossoneri balbettano, Zanetti e Beati sono preda della mediana ciociara e la manovra ne risente. Quando Amelio becca la traversa su calcio piazzato e Santoruvo consente al Sorrento di sfangarla colpendo male il pallone serpeggia un filo di ottimismo.

Bernardo ha messo lo zampino in entrambi i goal del Sorrento (foto Penna)

La scure dell’errore è sempre pronta a colpire. Palla in verticale giocata dagli ospiti Santoruvo fa velo e sulla rasoiata di Aurelio si materializzano i fantasmi del passato.
La reazione c’è, ma non si passa dalle parti di Zappino.
Scalare l’Everest contro la difesa esterna più forte del girone sembra troppo per i costieri che si tramutano in bestie fameliche. Balzano versione Delap lancia un proiettile in area Bernardo e Schenetti rimettono tutto in parità.
L’inerzia della partita cambia. I ciociari sbandano, arretrano cambiano disposizione, ma di venire a capo di un Sorrento voglioso, determinato è cosa ardua. Infatti, dopo cinque minuti ancora Schenetti di forza scaraventa in rete un pallone che rappresenta un calcio a tutte le difficoltà dell’anno.
Stellone riadatta i suoi lancia i suoi ragazzi, ma di spazi e pericolosità i rossoneri non ne concedono. Soffre, ma è sempre viva la compagine di Bucaro, espulso dall’arbitro, che recrimina per un presunto fallo da rigore su Guitto, dà battaglia e sul lancio lungo la fa da padrona sino all’ultimo respiro quando nel recupero il peccato originale che ha marchiato a fuoco il Sorrento si materializza, Frara e il Frosinone ringrazia e pareggia.

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