Sorrento – Frosinone 2-2, le pagelle: Bonomi ha due punti sulla coscienza

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Simone Bonomi (foto Penna)ROSSI 6: La rasoiata di precisione chirurgica di Aurelio ed il rigore calciato con freddezza da Frara sono quasi impossibili da parare. Per il resto, visto il Frosinone versione spuntata soprattutto nella ripresa, svolge l’ordinaria amministrazione senza patemi d’animo.

CIAMPI 6,5: All’inizio gli tremano un po’ le gambe, anche perché dal suo lato Aurelio ha un dribbling davvero niente male. Col passare dei minuti, però, acquista sicurezza e cambia volto: dallo sbarbatello impaurito si trasforma in veterano agguerrito, e dal suo lato non passa più niente e nessuno.

NOCENTINI 6,5: Dopo lo scivolone costato il pareggio a Catanzaro era l’osservato speciale. Fascia di capitano al braccio, rimedia parzialmente all’errore in terra calabrese con una partita quasi perfetta. A parte qualche passaggio a vuoto nel primo quarto d’ora, annulla completamente l’ostico Santoruvo, vincendo ogni duello fisico e giganteggiando sulle palle aeree.

BALZANO 6: Anche sul centro-sinistra, ruolo insolito per lui, garantisce affidabilità e sicurezza a tutto il reparto. Da una sua presa di posizione nel non restituire il pallone al Frosinone dopo l’ennesima perdita di tempo, la partita si accende ed il Sorrento tira fuori quella cattiveria agonistica e quella grinta fino a prima mancati.

DI DIO 5: Praticamente inutile, soprattutto in fase d’appoggio. Incapace di affondare e di saltare l’uomo, è il primo ad essere richiamato in panchina quando il Sorrento necessita di maggior spinta offensiva (dal 6’ s.t. SCHENETTI 7: Senza l’harakiri finale sarebbe stato lui l’eroe della giornata: partito dalla panchina, ci mette giusto un quarto d’ora a piazzare due acuti da vero rapinatore dell’area di rigore. In più con le sue continue accelerazioni manda in bambola la difesa del Frosinone, costringendo Stellone a passare al 4-4-2 per arginare la sua straripante freschezza).

BEATI 6: Con Frara dà vita ad uno scontro tra ex baby prodigi la cui carriera non ha riservato le soddisfazioni che gli addetti ai lavori del tempo auspicavano. Oltre al duello con l’ex Bologna, finito sostanzialmente senza vincitori né vinti, partecipa, seppur a sprazzi, alla fase offensiva, distribuendo palloni con raziocinio.

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ZANETTI 6: Va a corrente alternata: per alcuni tratti fa girare la palla con la solita maestria, sacrificandosi come un giovincello in fase di non possesso, in altri, invece, con l’attenuante del fastidio al ginocchio che lo affligge da tempo, soffre il dinamismo di Gori e accompagna poco l’azione d’attacco.

ARCURI 6: A volte sembra innamorato della sfera, ma i suoi inserimenti, soprattutto nel primo tempo, sono l’unica nota lieta dalla cintola in su. Peccato solo che la mira non sia delle migliori. Nella ripresa partecipa attivamente al forcing, mostrandosi sempre nel vivo dell’azione.

BONOMI 4: La solita partita sufficiente, almeno fino al minuto 94 e 30 secondi, quando si fa tagliare fuori dal rilancio alla disperata di Zappino, consentendo ad Aurelio d’involarsi verso la linea di fondo. Non contento, pensa bene di atterrarlo in piena area di rigore con una scivolata tanto inutile quanto dannosa, quando anche un bambino avrebbe capito che sarebbe stato meglio permettere al brasiliano di mettere il pallone al centro. “Difensore scivoloso, difensore pericoloso” diceva il buon Mazzone: questa massima al Sorrento è costata due punti, tutti sulla coscienza di Bonomi.

GUITTO 6: Come al solito parte in sordina, per poi crescere dalla seconda parte del primo tempo in poi. In bilico tra il reparto mediano e Bernardo, è sempre nel vivo dell’azione e assicura un gran numero di palloni giocati con grande qualità. L’intervento in scivolata di Frabotta su di lui nel secondo tempo e la mancata assegnazione del tiro dagli undici metri gli costano un giallo per proteste a lui ed un rosso a Bucaro (dal 36’ s.t. FERRARA s.v.: Qualche brivido su un liscio in occasione di un calcio d’angolo per il Frosinone pochi minuti dopo il suo ingresso in campo, poi si piazza a centrocampo a fare legna nel tentativo di arginare il forcing finale del Frosinone).

BERNARDO 7: Finalmente una punta! Nonostante non sia un corazziere stile Santoruvo, da solo riesce ad impensierire l’intera retroguardia di Stellone. Perfetto e generoso nel far salire la squadra con un gran lavoro spalle alla porta, è anche bravo nel gioco aereo, fornendo interessanti spizzate per gli esterni. In più ci mette lo zampino in entrambi i gol, con la torre per Schenetti su fallo laterale di Balzano e la traversa che colpisce di sinistro in mischia prima del raddoppio personale dell’ex SudTirol (dal 41’ s.t. ESPOSITO R. s.v.: Qualcuno gli rimprovera di non aver saputo mantenere palla in due occasioni nei minuti di recupero. Ma è troppo facile prendersela con lui: il responsabile del pareggio è un altro, non di certo un diciottenne piazzato, a freddo, in un ruolo non suo, per di più per necessità visto il forfait finale di Bernardo).

ALL.BUCARO 6,5: A Catanzaro il liscio di Nocentini, oggi l’ingenuità di Bonomi: in una settimana due errori nei minuti di recupero gli soffiano via tre punti. Di certo, quindi, la responsabilità di questi clamorosi cali di concentrazione dei “veterani” non è la sua. Senza gli squalificati Di Nunzio e Corsetti e l’affaticato A.Esposito il suo Sorrento è comunque ordinato e ben messo in campo con il 3-5-2. Sotto di un gol mette dentro Schenetti, passa al 4-3-3 e la partita cambia. Ma gli sforzi sono inutili, l’errore è dietro l’angolo e la vittoria sfuma, per l’ennesima volta.

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