Sorrento, parla Bucaro: “Ecco perchè abbiamo perso. Tifosi, abbiamo bisogno di voi”

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Mister Giovanni BucaroLucido e preciso, Giovanni Bucaro appena finita la partita ha già tutte le spiegazioni ai perché della prima sconfitta casalinga patita per mano di un Prato non irresistibile, ma quadrato e soprattutto conciso nei momenti chiave del match.

Riavvolgendo il nastro dell’incontro tutto torna e tutto assume contorni meno sfocati: “Oggi la partita si è sviluppata a tratti – analizza il tecnico palermitano. – Siamo partiti bene, andando vicino al gol nei primi venti minuti. Poi abbiamo smesso di attaccare alti e giocare in velocità, subendo il ritorno dell’avversario e sbagliando spesso in fase d’appoggio, anche se il Prato, a parte qualche occasione, nel primo tempo non ci ha mai impensierito seriamente. L’inizio della ripresa è stato molto equilibrato, poi l’espulsione di Schenetti, per me affrettata, e l’immediato vantaggio del Prato ci hanno reso tutto più difficile, anche se c’è da dire che con l’uomo in meno la squadra ha avuto una reazione nervosa positiva, riuscendo anche a costruire un’azione molto pericolosa con la conclusione di Corsetti che sfortunatamente, però, ha colto entrambi i pali. Poi, subito dopo è arrivato il loro 2-0. In generale, è stata una partita strana, non giocata da noi con la giusta continuità: abbiamo alternato cose buone a tanti errori”.

Il perché del calo che ha permesso al Prato di prendere in mano il pallino del gioco Bucaro lo spiega nella disamina successiva: “Dobbiamo crescere mentalmente, ai miei ragazzi lo ripeto sempre: serve più coraggio. Nel momento in cui sbagliamo qualcosa – continua il tecnico costiero – ci intimoriamo troppo e diamo il fianco all’avversario, diventando vulnerabili. Paradossalmente, dopo i primi venti minuti giocati ad ottimo livello, è stato proprio il nostro atteggiamento remissivo a dare coraggio al Prato: questo è un difetto che va limato, quando attendiamo l’avversario e gli diamo in mano il pallino del gioco, come successo oggi, andiamo in palese difficoltà. In alcune fasi di gioco occorre più aggressività, dobbiamo imparare a tenere il ritmo sempre alto. Con la giusta intensità diventa facile trovare gli spazi giusti, quando si è troppo remissivi, soprattutto contro una squadra che si difende con cinque uomini, si finisce con lo sbattere la testa contro un muro e se manca anche il guizzo giusto diventa difficile trovare la via della rete”.

Trovato l’inghippo, l’allenatore rossonero si affretta anche a spazzare due dubbi aleggiati come spettri sull’impianto di via Califano: il Sorrento non ha preso sotto gamba il match e soprattutto l’assenza per squalifica del capitano Di Nunzio non ha inciso sull’economia del match: “Questa partita – conferma Bucaro – ci ha dimostrato che in questo campionato bisogna sempre lottare e dare il massimo, squadre materasso non ce ne sono, lo stesso Prato si è dimostrato un ottimo collettivo, con discrete individualità. Anzi, posso dire che il Prato ha una rosa migliore della nostra, soprattutto dal punto di vista numerico. A noi mancano delle alternative, ma questo non deve assolutamente diventare un alibi. Dal mio punto di vista, poi,  l’assenza di Di Nunzio non si è fatta sentire: i due centrali hanno giocato bene, soprattutto Terminiello che per me è stato il migliore in campo. Anche Nocentini ha fatto bene, anche se in occasione del loro primo gol si è fatto cogliere impreparato. Oltre alla brutta prestazione del collettivo, oggi è venuta a mancare anche qualche individualità, ma credo sia normale: non ci si può aspettare sempre prestazioni eccezionali dai singoli. Anche Zanetti ed Esposito sono andati bene, sono stati sostituiti perché stanchi e perché credevo che Guitto e Iuliano riuscissero a garantirmi maggior vivacità ed imprevedibilità”.

Altra nota stonata è l’attacco: in cinque gare di campionato il Sorrento ha segnato solamente contro la Carrarese, peraltro in inferiorità numerica: “Davanti – commenta l’ex allenatore dell’Avellino – posso anche pensare di cambiare schieramento, ma non credo sia quello il nostro problema, anche se i numeri ci dicono che abbiamo fatto solamente due gol. I moduli sono tutte invenzioni numeriche, conta solo quello che ci metti dentro, ovvero lo spirito e la qualità delle giocate. Sono questi fattori che fanno la differenza. Ovviamente quello offensivo è un reparto su cui dobbiamo lavorare ancora tanto”.

Prima di chiudere, Bucaro lancia anche un appello ai tifosi: “Ai nostri sostenitori chiedo ancora una volta di capire che i programmi della società sono cambiati, i grandi calciatori che sono stati a Sorrento in questi ultimi anni non ci sono più. Adesso la gente deve stringersi ancora di più attorno alla squadra, siamo in difficoltà ma i ragazzi ci mettono comunque tanto impegno. Abbiamo bisogno anche del loro aiuto per uscire fuori da questa situazione”.

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