Calati i veli sul nuovo Massa Lubrense targato Bruno D’Amato

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Massa Lubrense – Nasce all’agriturismo Villa Castanito il nuovo Massa Lubrense targato Bruno D’Amato con in panchina Luigi Gargiulo.
Una squadra come una famiglia che a tavola ha ricevuto la benedizione del parroco di Sant’Agata sui due golfi don Mario.
Tutti presenti dai volti nuovi Marcello Cacace, Rodolfo Gargiulo, Fausto De Luca e ai nuovi under che sono giunti da  Meta e dalla costiera amalfitana. Non potevano mancare le vecchie volpi di uno spogliatoio che non sempre è stato facile da gestire.
Goliardia a iosa, il capitano in pectore Paolo Fiorentino animatore della serata tra cori, sfotto e partite a calcio balilla, sport nel quale hanno primeggiato la coppia Cappiello-Aiello.

Si è dichiarato onorato della nuova carica il presidente D’Amato (foto Pollio)

Se per il presidente Bruno D’Amato è stata: “Un emozione indescrivibile” il passaggio da dirigente a primo dirigente del sodalizio massese, il mister Luigi Gargiulo ha ben in mente quello che attende la sua squadra.
“Abbiamo cambiato relativamente poco. C’è una dirigenza nuova che mi ha fatto un’ottima impressione. Il budget è ridotto, ma non posso fare altro che applaudire i ragazzi per l’impegno profuso sino a questo momento. Il giudizio ultimo sarà quello del campo”.
Un capitano in pectore, Paolo Fiorentino, uno in campo Marcello Cacace. Il portiere si è consolidato nella realtà massese divenendo uno dei punti cardine del team costruito dal responsabile della area tecnica Natale Attardi.

Marcello Cacace e Paolo Fiorentino i due capitani del Massa Lubrense (foto Pollio)

“L’obiettivo certo che dobbiamo raggiungere è la salvezza” commenta l’estremo difensore, alla domanda sulla prima e sul derby che attende i nero azzurri Fiorentino risponde così.
“E’ una partita come le altre forse più sentita per chi sta fuori, in campo è anche più facile da giocare”.
Marcello Cacace che sarà capitano in campo massese a Massa e nel Massa Lubrense si dimostra freddo, ma sa bene che da lui ci si attende qualche cosa di più.
“Nessuna emozione particolare per la nuova avventura. Di promesse non ne faccio, ma siamo consapevoli che salvarsi il prima possibile potrebbe rendere più tranquillo il nostro cammino”

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