Paganese – Sorrento 2-0, le pagelle: Cesarini predica nel deserto, Beati un autentico flop

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

Nicola Beati, assolutamente da dimenticare la sua prestazionePOLIZZI 5,5: Sulle segnature paganesi ha responsabilità minime, anche se in occasione della prima marcatura di Fernandez resta imbalsamato sulla linea di porta invece di uscire sulla testa di Fava. Per il resto, compie l’ordinaria amministrazione con calma e sangue freddo
BALZANO 5: Il Sorrento sui calci da fermo marca a zona ed entrambi i gol di Fernandez nascono dalla porzione di campo di sua competenza. Inoltre, soffre tantissimo gli affondi di Tortori, senza peraltro mai aiutare la manovra in fase offensiva.
NOCENTINI 5,5: Gioca ben al di sotto dei suoi standard, perdendo tanti dei duelli fisici con Fava. Stranamente nervoso, non riesce a dare la consueta sicurezza al reparto.
DI NUNZIO 6: Come al solito è l’elemento difensivo maggiormente positivo: tiene bene il peperino Orlando, senza mai sudare più di tanto
BONOMI 5: Essendo un “over” dovrebbe garantire quel quid in più alla squadra e invece finisce col togliere piuttosto che aggiungere. Ciarcià, dal suo lato, gli fa infatti vedere i sorci verdi, soprattutto nella prima frazione di gioco
ESPOSITO A. 5,5: Ci mette il solito impegno, ma non basta: al cospetto di due vecchi marpioni come Soligo e Romondini paga a caro prezzo l’inesperienza dovuta alla sua giovane età. (dal 31’ s.t. ESPOSITO R. s.v.: Entra nel momento in cui la squadra ha letteralmente tirato i remi in barca, di conseguenza il suo apporto è praticamente ininfluente)
BEATI 4: Un uomo regalato alla Paganese. Lento come una tartaruga, praticamente sbaglia tutti i passaggi, anche i più semplici. Rispetto alle precedenti uscite compie un passo indietro notevole che, visto il prossimo rientro dalla squalifica di Zanetti, sicuramente non gioverà al suo minutaggio. (dal 19’ s.t. GUITTO 6: Scende sul rettangolo verde col giusto piglio, dimostrando anche una discreta visione di gioco. Va sicuramente rivisto in situazioni differenti, ma la base sembra ottima)
ARCURI 6: Vista la giornata no del collega di reparto Beati, prende, per quel che può, la squadra sulle spalle, proponendosi con discreta costanza in fase di appoggio alle punte.
SCHENETTI 4,5: Gioca pochissime palle, senza mai incidere. A volte si perde in un bicchier d’acqua, soprattutto quando s’intestardisce e cerca lo spunto personale.
CESARINI 6,5: Praticamente predica nel deserto: combatte da solo contro due colonne come Fusco e Fernandez, prendendo botte a destra e a manca. Ottimo in fase di possesso, si abbassa spesso a cercare lo spazio giusto per imbeccare i movimenti, praticamente però nulli, degli esterni. Becca anche una traversa nel primo tempo, che gli avrebbe regalato un gol assolutamente meritato.
CORSETTI 5: Praticamente, non è mai entrato sul rettangolo di gioco. Assolutamente inconsistente il suo apporto a Cesarini, prova a farsi vedere in fase di non possesso, ma è sempre oscurato dalla marcatura dell’ottimo Calvarese. (dal 1’ s.t. ZANTU 5,5: Un pizzico meglio di Corsetti, ma comunque insufficiente. E’ molto propositivo, ma l’impressione è che abbia poche idee e soprattutto che la condizione fisica ed i mezzi tecnici in suo possesso non gli consentano la giocata vincente)
ALL. BUCARO 5,5: Perdere con questa Paganese ci sta, ma regalare due gol su calci piazzati assolutamente no. Per il resto la squadra fa quel che può, visto il poco affiatamento e l’ancora scarsa condizione fisica. Da qui in avanti, qualora ce ne fossero ancora dubbi, l’imperativo resta solo ed uno soltanto: lavorare, lavorare e ancora lavorare.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!