Il Sorrento soffre di mal d’ex. Fernandez doppietta e costieri ko

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Buona la prova di Arcuri (foto Pollio)

Pagani – Fernandez boom boom e il Sorrento va al tappeto. La Paganese sfrutta al meglio le palle inattive, piazza due colpi al mento e manda ko i rossoneri parsi la brutta copia di quelli visti all’Italia la settimana scorsa.
Un Sorrento da parco giochi. Attrazione preferita: le montagne russe.
Una squadra da alti e bassi che tiene botta, si disunisce dopo il goal, ma chiude in crescendo la prima frazione.
Sbuffa, lotta, ma si perde ai sedici metri avversari. Ha il volto dell’indomabile Cesarini e del volenteroso Arcuri questa squadra che si arrende solo al trentacinquesimo della ripresa quando capisce che la lancetta della benzina è sulla riserva e non può dare di più.
Non dispiace per voglia e grinta, ma c’è qualche cosa da registrare.

Cesarini ha colpito la traversa al 35mo del primo tempo (foto Pollio)

Perdere a Pagani ci sta, ormai è un classico. Il Torre non è violato da 54 anni. L’erba risulta indigesta ai costieri che ci lasciano le penne e forse qualche piccola sicurezza costruita contro il Gubbio.
Schenetti è da rivedere, un ectoplasma. Balzano soffre il ritorno a Pagani.  Tortori, prima, e Scarpa poi ne dispongono a piacimento. Beati discontinuo. Si accende e spegne non tiene le distanze accusa il non perfetto manto della struttura paganese, ma gestisce male troppe palle per essere quello visto in avvio di stagione.
L’opportunità di riprendersi c’è subito. Una settimana in più di lavoro è utile come la manna nel deserto. Affinare l’amalgama e lavorare sodo le uniche ricette per concorrere alla salvezza.
Non basta la sola traversa di Cesarini in chiusura di primo tempo. Bisogna segnare e iniziarlo a fare contro i toscani è vitale.

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