Sorrento calcio: Di Nunzio capitano a sorpresa

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Capitano dopo 76 partite in rossonero Francesco Di Nunzio (foto Penna)

Forse neppure Francesco Di Nunzio avrebbe mai pensato di diventare capitano del Sorrento alla sua quarta stagione in costiera. Di professione difensore centrale era giunto in rossonero dopo aver dato prova solidità in C2 al Cassino.
Un continuo crescendo. Un primo anno di consolidamento, poi la svolta. L’amore dei tifosi che cresce di prestazione in prestazione e la pressione su mister Simonelli aumenta. I supporters ne invocano la presenza in campo insieme ad Armellino per puntare alla B. Il tecnico nicchia e la squadra viene eliminata in semifinale dal Verona.
Il cambio in panchina non porta novità, anzi. Di Nunzio cede il posto a Nocentini e Terra. Arranca, si rammarica dalla gara col Taranto diviene titolare inamovibile prima con Sarri, poi con Ruotolo, ma il finale è sempre avaro, questa volta c’è il Carpi a sbarrare la strada al Sorrento.
La maturità è raggiunta. A 27 anni sembrano schiudersi le porte della B. Salvatore Di Somma lo vuole per completare il pacchetto arretrato delle “vespe”, Avallone resiste e gli consegna le chiavi della difesa.
Il centrale è blindato i costieri non vogliono cederlo. Si resiste sino all’ultimo giorno di mercato quando Bucaro scopre che, con la partenza di Vanin, il ruolo di capitano è scoperto. “Me lo hanno fatto notare oggi” se la rideva in conferenza stampa l’allenatore del nuovo corso e incalzato sulla vicenda rispondeva “Forse Di Nunzio, non so”.
All’esordio col Gubbio, che strappò la B diretta al Sorrento due anni or sono, Di Nunzio è sceso in campo con la fascia di capitano, colore arancio sgargiante, ottima prova ancora una volta. Scardina e Galabinov sono stati imbavagliati bene e gli egubini non sono riusciti a impensierire Polizzi.

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