Il Sorrento calcio zimbello dei tifosi della Campania

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Neppure un appestato dei Promessi Sposi di Manzoni sarebbe stato trattato in questo modo, lì c’erano gli untori e il lazzaretto, mentre per il Sorrento calcio qualunque stadio campano venga preso in considerazione per giocare l’esordio col Gubbio resta off limits. I costieri loro malgrado si trovano vittima delle circostanze. Lo stadio Italia non ha i requisiti per fare la C e in tempo di nuove strutture futuristiche è davvero il colmo.
Si paga la miopia storica della politica che ha sempre tarpato le ali a chiunque abbia voluto fare sport ad alti livelli. Calcio, volley o basket che sia non fa differenza, le strutture esistenti non sono all’altezza, ma si pensa sempre di più a nuovi box interrati.
Ci perde la faccia la città nota al mondo e ai turisti per i suoi panorami, ci perdono i tifosi da sempre ligi alle regole in ogni impianto d’Italia.
Il restyling dello stadio di via Califano ormai è una dura necessità. I politici nella maggioranza del sindaco Cuomo ne prendano atto perché perdere la faccia della città, sbeffeggiata dai tifosi di altre realtà con problemi più grandi della penisola sorrentina, non fa pubblicità positiva principalmente a loro.

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