Sorrento: Da sciogliere il nodo contratti

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Sorrento – Non sono giunte buone notizie dal consiglio federale di ieri in casa Sorrento calcio. La separazione Nord-Sud metterà i costieri di fronte a squadra dall’importante blasone e dalla ferrea volontà di riconquistare la B.
Le difficoltà oggettive cresceranno di pari passo con il ridimensionamento scelto dall’entourage rossonero. C’è da rispettare un piano economico fatto di austerity e di questi tempi aver iscritto la squadra al campionato è già un piccolo balzo in avanti.
Tutto invariato, nessun blocco delle retrocessioni e un mercato che langue apre più di un interrogativo in casa del sodalizio di via Califano. Il ritiro non si farà. La preparazione si svolgerà in sede, ma che squadra avrà a disposizione Bucaro resta un rebus amletico.
Se si potesse dar fiato alle trombe consolidando il roster a disposizione la salvezza non sarebbe un miraggio, anzi, ma purtroppo non è così. La necessità è una: vendere. Termine difficile da utilizzare in tempi di restrizioni economiche. Il Sorrento deve risolvere gli annosi dilemmi di contratti pesanti per poter intervenire sul mercato e dar spazio alla linea verde.
Tutto è ingessato saldamente. Il ds Avallone ha bussato a diverse porte. La disponibilità di squadre di A e ,B come dichiarato dall’amministratore D’Angelo, c’è, ma resta lo zero nella casella acquisti se non si vogliono considerare i ritorni dei ragazzi dati in prestito.
Lo staff a disposizione del neo tecnico sarà lo stesso della scorsa stagione. La Penna sarà il preparatore atletico,Geraci quello dei portieri, Colonna e Rotondale i fisioterapisti, mentre Pino La Scala il secondo di Bucaro.
Il tempo stringe ed è tiranno. Riusciranno i dirigenti costieri a districare la matassa e prepararsi nel miglior modo possibile alla prossima stagione? I prossimi giorni daranno una risposta importante a tutti gli interrogativi dei tifosi.

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