Sorrento, parla D’Angelo: “Vi spiego come sarà il Sorrento di domani”

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Francesco D'Angelo, l'amministrazione delegato del Sorrento

Francesco D’Angelo a tutto campo. Dopo quattro anni di silenzio trascorsi nelle retrovie della macchina amministrativa rossonera, l’amministratore delegato della squadra costiera esce allo scoperto. E parla a ruota libera del progetto del nuovo Sorrento. Che spiega punto per punto, partendo dal passato, soffermandosi sul presente e proiettandosi anche sul futuro.

RINGRAZIAMENTI – “Il Sorrento quest’anno si è iscritto grazie allo sponsor MSC ed agli amici sorrentini, i presidenti Duranze e Ronzi, Gaetano Mastellone che ha fatto sì che entrassero in società due nuove figure, i quali hanno agito in modo determinante alla risoluzione della crisi creatasi dopo il disimpegno di Mario Gambardella. Dopo questa doverosa precisazione, è bene sottolineare che questa nuova società deve principalmente guardare indietro e non avanti, come accaduto negli scorsi anni. Vista la crisi che sta affliggendo tutta l’economia e di riflesso anche il mondo del calcio, è già doveroso ringraziare che il Sorrento sia iscritto ad un campionato professionistico.”

QUERELLE STADIO – “Il Sorrento è una società molto sana dal punto di vista economico, ben gestita da Mario Gambardella in tutti questi anni, il quale con una grande profusione di denaro ha fatto in modo che la società si presentasse al 30 giugno con i necessari aumenti di capitali. Se non ci fosse stata quest’operazione finanziaria, la società sarebbe finita sotto la scure della CO.VI.SOC. perché i costi della scorsa gestione erano molto maggiori dei ricavi. Insomma, la società non ha avuto nessun tipo di problema economico-finanziario, ci sono stati solo dei problemi infrastrutturali, poiché già dall’anno scorso lo stadio “Italia” era in deroga, quindi c’era l’impossibilità di disputare il prossimo campionato nell’impianto di via Califano. Abbiamo fatto un tentativo per il “Giraud” di Torre Annunziata che non è in linea con le norme federali, poi abbiamo optato per il “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni, grazie soprattutto all’interesse di Antonino Pane che si è impegnato a risolvere le problematiche di ordine pubbliche createsi a causa delle numerose squadre campane presenti quest’anno in Prima Divisione. Nonostante ciò, la prefettura e la questura di Cava de’ Tirreni si è riservata la possibilità di scegliere di far disputare la gara a porte chiuse per determinati incontri, come potrebbero essere, appunto, i derby”

VAI COL MINUTAGGIO – “Domani il Consiglio Federale della Lega Pro emanerà un regolamento in cui sarà prospettato un campionato di Prima Divisione senza retrocessioni. Ieri ho parlato con il presidente Mario Macalli, il quale mi ha confermato che anche per il prossimo anno sarà previsto il “minutaggio”, che sarà corrisposto per il 70% a quelle squadre che utilizzeranno i giovani nella fascia d’età che sarà stabilita domani dalla Lega, e per il 30% a quelle società che negli ultimi anni si siano qualificate alle fasi finali dei campionati giovanili professionistici (Berretti, Allievi Nazionali e Giovanissimi Nazionali). Laddove il blocco delle retrocessioni venga confermato, il minutaggio sarà commisurato alla posizione in classifica. Ebbene, rispetto agli anni scorsi, la novità di questo nuovo Sorrento sarà proprio che usufruiremo di questi fondi della Lega, che ammontano in totale a 12 milioni di euro: mi sembra un contro-senso che il Sorrento non approfitti di questa possibilità. Questa scelta è stata dettata dal disimpegno di Mario Gambardella e dal fatto che non potremmo usufruire dello stadio “Italia”, problematica che ci costringerà a sopportare nuovi costi. Di conseguenza quest’anno questa squadra si baserà sul minutaggio e sull’esperienza di alcuni dei calciatori che ci sono rimasti in dotazione. La direttiva della società è chiara: l’anno prossimo in campo scenderanno 6 under e 5 over, mentre in panchina andranno tutti giovani. D’altronde questa è la linea scelta l’anno scorso dalla Pro Vercelli che ha vinto i play-off a scapito nostro e di squadre come Taranto e Benevento. A tale scopo ci sarà una rivalutazione del settore giovanile, che negli anni ha dato ottimi risultati. I ragazzi più talentuosi quest’anno avranno la possibilità di essere schierati in prima squadra, come Roberto Esposito, che non meno di due anni fa è stato prestato alla Juventus per 50 mila euro ma non riscattato per una cifra di 280mila euro. Poi, in base a ciò che accadrà domani in Consiglio Federale, ci riserveremo la possibilità di prendere in prestito qualche giovane dalla Primavera di squadre di A e B, ma sempre con un occhio al bilancio, il quale non potrà essere sforato. Riforma o non riforma, noi comunque resteremo tranquilli. L’obiettivo rimane quello di mantenere la categoria e di dar credito a coloro che quest’anno hanno investito nel Sorrento per fare in modo che l’anno prossimo ci si possa iscrivere in tutta tranquillità. In parole povere, l’obiettivo è attuare quel fair play finanziario tanto decantato, ovvero fare in modo che i ricavi siano uguali ai costi.”

SANGUE E SACRIFICIO – “Come base abbiamo un costo del lavoro molto elevato, ma sarà compito del direttore sportivo e della società riuscire a snellirlo, cercando di piazzare sul mercato questi calciatori. Siamo fiduciosi perché il calciomercato non è finito in quei 3 giorni in cui siamo stati a Milano e c’è la possibilità che questa riforma dei campionati apra nuove strade per i nostri calciatori, che rimangono di prima fascia. Questi calciatori non rappresentano assolutamente una zavorra, gente come Di Nunzio o Ginestra, il capocannoniere del campionato, ha tanto mercato. Sarà un campionato di sangue, sudore e sacrifici che purtroppo interesserà anche il personale della società. Tutto ciò al fine di avere l’anno prossimo una società ancora più forte economicamente, affinchè le persone che hanno avuto fiducia ed investito quest’anno nel Sorrento possano continuare a farlo anche in futuro.

NIENTE IMMOBILISMO – “Sento parlare di immobilismo della società, ma è bene che i tifosi facciano i tifosi ed i dirigenti facciano i dirigenti. I campionati si vincono o si perdono a maggio, non in estate. I tifosi devono godersi il piacere di vedere una squadra che per il quinto anno consecutivo disputerà il campionato di Prima Divisione: in tutta questa situazione economico-finanziaria la partecipazione al prossimo campionato dev’essere già una grande soddisfazione, considerato anche che è stato difficile ripartire senza un presidente, senza fondi e senza struttura. Ad oggi, considerati tutti i calciatori ancora sotto contratto, il Sorrento ha forse una delle squadre più forti del campionato, ma per i motivi suddetti saremo costretti a fare scelte diverse rispetto agli scorsi anni. Siamo comunque pronti, la settimana prossima parte l’avventura calcistica del Sorrento. Nei giorni scorsi abbiamo parlato molte volte con Bucaro. Non ha ancora firmato? Anche Galderisi a Salerno non l’ha ancora fatto. Il ritiro? Lo faremo a Sorrento, d’altronde se lo facciamo qui o a Chardonnay cosa cambia? Non c’è bisogno di allarmarsi: il campionato inizia il 2 settembre, non dopodomani. Suggerire il girone settentrionale o quello meridionale? Credo che il presidente Macalli in questo momento storico presti poche attenzioni alle indicazioni delle società. Ovviamente le trasferte in aereo al Nord peserebbero molto di più sul bilancio, per questo opteremo per il trasferimento in treno, come fanno tante squadre di serie A.”

 – “La trattativa con Miranda? Io non ho mai incontrato il signor Miranda, ho incontrato il signor Giugliano, il direttore sportivo Vitaglione ed un avvocato che hanno fatto la loro proposta che per motivi di opportunità non ho ritenuto idonea. La scelta è stata collegiale: io ho l’intestazione delle quote della società, ma non vuol dire che ne sia titolare. Le cariche importanti della società rimangono quella dei presidenti Ronzi e Durante che stabiliscono e gestiscono l’indirizzo amministrativo e quello calcistico.”

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