Sorrento, sciolto il nodo allenatore: panchina a Bucaro

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Giovanni Bucaro

Il nodo è stato finalmente sciolto: il nuovo allenatore del Sorrento nella stagione 2012-2013 sarà Giovanni Bucaro.
Per l’ufficialità dell’accordo bisognerà attendere lunedì mattina, quando il tecnico palermitano apporrà la sua firma in calce al contratto annuale alla presenza dell’amministratore delegato rossonero, l’avvocato Francesco D’Angelo. Un atto formale che, di fatto, rappresenta il primo tassello della gestione tecnica del nuovo Sorrento.

PRIMA SCELTA – Dopo l’annuncio della neonata compagine societaria, infatti, mancava il pezzo fondamentale: l’allenatore. Tanti i nomi (nell’ordine cronologico Novelli, Campilongo, Capuano) prima appuntati e poi depennati dal taccuino del direttore sportivo Sasà Avallone, tante le auto-candidature rispedite al mittente (Ferraro, Cioffi e Apuzzo) ma alla fine la scelta è ricaduta sul palermitano Bucaro, uno dei primi a finire sulla lista della società costiera, perché giovane, valido, “affamato” e soprattutto abituato a lavorare con calciatori di primo pelo.

GIOVENTU’ ROSSONERA – Cresciuto calcisticamente proprio nelle giovanili del Sorrento, esordì in prima squadra, nel ruolo di difensore centrale, nella stagione 1986-1987, collezionando in totale 31 presenze. Da calciatore ha vestito le maglie di Fiorentina, Modena, Bologna, Spal, Ascoli e Avellino, ma è soprattutto a Foggia dove lascia i ricordi migliori, vestendo la casacca dei satanelli per sei stagioni (84 presenze, 3 gol) proprio nel momento migliore del club pugliese, all’apice di “Zemanlandia”.

ZEMANIANO ATIPICO – L’esperienza con il boemo, però, non influenzerà il credo tecnico di Bucaro che da Zeman “ruberà” solamente il modulo 4-3-3 (salvo poi negli ultimi anni passare al 4-4-2), mantenendo comunque il giusto equilibrio tra i reparti e nell’organizzazione del gioco

La sua carriera da allenatore (precedentemente era stato collaboratore all’Ascoli e secondo di Ammazzalorso a Salerno) comincia al Pomigliano, in serie D, nella stagione 2007-2008 , dove rimane per due stagioni. Dopo l’esperienza in terra napoletana si trasferisce al Manfredonia, in Seconda Divisione, dove ottiene una salvezza tranquilla. Dalla Puglia, poi, sbarca nel luglio 2010 a Vinovo, alla corte degli Agnelli: alla Juventus, Bucaro allena la formazione Primavera per un anno. L’ultima esperienza è quella della scorsa stagione ad Avellino, quando subentra a Salvatore Vullo. In Irpinia, con una squadra composta per buona parte da giovani e con un ambiente esigente alle spalle riesce ad ottenere una salvezza tranquilla, piazzandosi addirittura a ridosso dei play-off, grazie ad un invidiabile ruolino di marcia raccolto tra le mura amiche del “Partenio”.

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