Sorrento: si parte, i primi passi verso la nuova stagione tra addii e speranze

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Sorrento – Dopo l’esito positivo per l’iscrizione di sabato al prossimo campionato, con i 38.000 euro garantiti dalla nuova gestione collegiale della società grazie all’impegno di Mastellone, Durante, Aponte, dei nuovi investitori e dell’ex patron Mario Gambardella, il Sorrento può iniziare a gettare le basi per la prossima stagione, che si preannuncia come un tempo di transizione, che dovrà portare frutti negli anni a venire.
Il primo capitolo si chiama stadio: se da una parte si attende la conferenza nella sal consiliare del comune di Sorrento per capire le prospettive dell’Italia, dall’altra sembra certo che la squadra giocherà le prossime partite in casa al Simonetta Lamberti di Cava Dei Tirreni, preferito al Giraud di Torre Annunziata.
Da capire quale sarà la cifra che la gestione e il main sponsor Msc corranno investire per quella che sarà una stagione senza obiettivi troppo onerosi; la dirigenza vuole cambiare il trend degli ultimi anni, quando il Sorrento ha lottato per la B affidandosi a gente d’esperienza e con passato in B o addirittura in A. Largo ai giovani; l’obiettivo è creare una “cantera”, peraltro già ben avviata, da cui trarre i migliori elementi da lanciare subito nella mischia in Lega Pro, una vetrina importante. Negli anni, con Mirante, Immobile e tanti altri, il Sorrento ha dimostrato di saper lavorare in questo senso.
Per quanto riguarda l’allenatore che siederà sulla panchina occupata fino alla partita a Carpi da mister Ruotolo, in pole position sempre Raffaele Novelli, ma la pista Campilongo si fa più calda. Mercato in uscita: sembra certo l’addio del bomber Ciro Ginestra che sulla sua pagina facebook ha salutato in modo affettuoso i suoi amici sorrentini dichiarando che l’ultimo è stato, a parte le reti, tutte bellissime ed importanti, l’anno più bello della sua carriera. Per lui aperte le porte del Benevento che ha offerto un biennale, ma c’è da giurare che, come accaduto per Paulinho, la piazza non dimenticherà facilmente un grande calciatore ed un grande uomo.
La certezza più importante, comunque, resta una: che il Sorrento ha finalmente reincluso nel proprio vocabolario la parola futuro: la società, la squadra, il settore giovanile, possono ripartire e, se tutti manterranno le proprie promesse e daranno seguito al grande impegno dei dirigenti per mantenere alto l’onore calcistico della città, prosperare. Ruolo attivo avranno, soprattutto in un momento di difficoltà quale sarà il prossimo anno per le trasferte obbligate, i tifosi: e chissà che magari non si torni a parlare, in futuro, di un azionariato popolare con quello ideato dal club Magico Sorrento durante il periodo della crisi Giglio-Castellano e sottoscritto anche da un sorrentino d’onore, quel Lucio Dalla che in costiera lascerà un ricordo indelebile.

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