Moto3: Morciano spera in un cambio di rotta

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Luigi Morciano sulla sua Ioda: difficile inizio di stagione per il pilota di Meta

Meta di Sorrento – Luigi Morciano, pilota di Anzio ma con origini costiere e da anni residente a Meta, ha commentato con noi i primi quattro Gp della stagione. Una stagione che è iniziata nel peggiore dei modi a causa di una moto che non vuole saperne di andar bene. Eppure il campione laziale, che fa parte del Team Italia della Federazione Motociclistica Italiana e corre con il numero 3, ha raggiunto il 20° posto dello scorso campionato, un risultato pienamente positivo e tutto faceva pensare ad un 2012 di piena consacrazione. Morciano è uno degli atleti della federazione insieme ad Alessandro Tonucci e al campioncino sedicenne Romano Fenati che dopo l’exploit delle prime due gare di questo mondiale Moto3, chiuse al secondo e al primo posto, ha collezionato due cadute. Oltre a loro c’è Niccolò Antonelli che corre con il Team Gresini San Carlo, una scuola non male per un giovane rookie. Gigio, inconfondibile sulla sua carena gialla, ha invece iniziato male in Qatar, dove, sulla griglia di partenza, la sua moto non voleva neanche partire prima di permettergli solo 11 giri. Poi i 21 giri di Jerez, il 24esimo posto del Portogallo, l’unica gara conclusa sinora, ed un solo giro portato a termine sotto la pioggia a Le Mans. «Non è facile andare avanti così – ammette Morciano -, pochi i miglioramenti, stiamo lavorando, in Portogallo sono andato molto lento, e il rilevamento ha constatato che c’erano 10 km/h tra me ed il mio compagno di team e spero di avvertire gli stessi miglioramenti sulla mia moto. Speriamo che a Barcellona vada meglio». Di certo, Gigio non si aspettava questo incipit prima dell’inizio della stagione: «Non mi aspettavo quest’inizio – commenta -. Ho fatto quattro gare ma mi sembra di aver corso un intero campionato perchè la situazione è difficile, bisogna lavorare per rendere competitiva la moto». Nei test invernali con moto uguali Morciano era ai livelli dei migliori, mentre il confronto adesso è impietoso. «Sono convinto che non mi manca nulla rispetto ai primi – conclude -, nei primi test siamo andati alla pari, riesco anche a divertirmi quando non ho problemi». Una situazione difficile, considerato che nelle prime gare del campionato Morciano non è riuscito a terminare senza problemi nemmeno le prove, mettendo insieme pochissimi giri che lo hanno relegato nelle ultime posizioni in griglia, e acuita nella gara di Le Mans quando il numero 3 è partito con la moto che perdeva olio e con il cambio rotto definendo in una intervista a Paolo Beltramo di Mediaset un vero e proprio “suicidio” correre in tali condizioni. La speranza è che il team Iodaracing trovi le soluzioni giuste per permettere a Gigio di mettersi in luce, continuare bene il campionato e togliersi le soddisfazioni che il suo talento merita.

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