Sorrento ai piedi di Zanetti

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Paolo Zanetti giunto in chiusura di mercato si è preso le chiavi della mediana costiera (foto Pollio)Sorrento –  Non ci sono solo i morsi letali del “Cobra” Ginestra dietro la conquista del pass, per il secondo anno consecutivo, del Sorrento alla lotteria dei play-off. E nemmeno l’ormai noto “patto d’acciaio” siglato nel chiuso degli spogliatoi dello stadio “Italia” tra tutti i calciatori quando il periodo buio segnato dalle sconfitte esterne con Foligno e Carpi ed il pari con la Spal avevano contribuito ad agitare le acque sia in campo che fuori, soprattutto tra i tifosi e nella “stanza dei bottoni”.
Dietro la splendida cavalcata dei rossoneri nelle ultime sette partite (quattro vittorie e tre pari) che ha garantito agli uomini di Gennaro Ruotolo la possibilità di giocarsi l’accesso alla serie B, seppur dalla porta secondaria, c’è un singolo che sul rettangolo di gioco ha preso per mano la squadra, guidandola con esperienza e raziocinio sulla retta via: tale Paolo Zanetti da Valdagno.
PLAY DI GRAN CLASSE A lungo inseguito nel mercato invernale per far fronte all’improvvisa penuria di centrocampisti centrali, Zanetti è giunto quasi sul gong direttamente da Grosseto, a titolo definitivo, con annessa firma sul contratto biennale che l’ha legato ai colori rossoneri fino al giugno del 2013. Acquisto di spessore, che ha di fatto dato quel “quid” in più ai costieri per affrontare ad armi pari con le altre contendenti la lotta per assicurarsi il posto al sole nei play-off. Già, perché Zanetti, tolto un fisiologico periodo iniziale di ambientamento sia agli schemi che alla città, si è praticamente caricato il peso della squadra sulle spalle, con un lavoro certosino ma silenzioso. Le sue geometrie, semplici ma mai banali, hanno creato situazioni di gioco offensive nuove: palla a terra o con lanci lunghi, Zanetti ha sempre servito i compagni d’attacco con precisione millimetrica e tempistica perfetta. Roba di gran classe, insomma.

Personalità e fosforo a centrocampo per l’ex Grosseto (foto Penna)

SE FOSSE ARRIVATO PRIMA… forse, anzi sicuramente, il Sorrento avrebbe concluso la stagione con qualche punto in più in classifica. Magari giusto quei 4-5 che avrebbero reso ancora più pepato il finale della regular season e messo in scena il remake dello scorso anno, con un testa a testa per la vittoria finale, con le “Fere” della Ternana a sostituire i conterranei del Gubbio, probabilmente non nel ruolo di guastafeste. Congettura? Volo pindarico? Forse. Ma il dato di fatto è che al Sorrento un uomo d’ordine alla Zanetti nella prima parte di stagione sarebbe servito con il pane. Lo hanno capito proprio in società, dove col tempo hanno fatto mea culpa per aver assecondato all’ultimo istante l’ex tecnico Sarri col capriccio Tognozzi, che tante magagne ha procurato allo spogliatoio e più in generale all’intero impianto tecnico della squadra, costretta a tirare avanti con due mediani come Camillucci ed Armellino, che di quantità ne hanno tanta ma di qualità poca. E non è un caso che, con l’arrivo di Zanetti, anche le prestazioni di Camillucci, ritornato a dedicarsi esclusivamente a compiti di rottura, siano ritornate in crescendo, garantendo alla squadra maggiore solidità difensiva. Insomma, i rimpianti per il “pacco” Tognozzi aumentano…
RINNOVO IN VISTA. E proprio per evitare di piangersi di nuovo addosso in futuro, la notizia fresca è che Zanetti ed il Sorrento sono pronti a sedersi al tavolo per discutere l’allungamento del contratto per un altro anno, fino al giugno 2014. La richiesta è stata avanzata proprio dal calciatore, che a Sorrento si è ambientato alla perfezione e vuole continuare ad indossare la casacca rossonera. L’appuntamento con il presidente Mario Gambardella, propenso ad accettare le richieste del mediano, è previsto per fine stagione. D’altronde, adesso, c’è la semifinale di andata dei play-off col Carpi. Una partita che il Sorrento, con uno Zanetti così, può affrontare con sollievo. E con la sicurezza di non avere rimpianti.

Michele Gargiulo

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