Ruotolo:”Fatto tanto perché fermarsi ora”

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"C'è bisogno dell'aiuto di tutti e la città si sta attivando per esserci vicino" (Foto Penna)

Sorrento – C’è l’aria delle partite importanti, ma senza lo stress, il nervosismo e le bocche cucite che in campionato spesso ha preceduto contese dure e tirate. L’impressione è che ci sia la voglia di fare il massimo per non avere rimpianti dopo aver conquistato i play-off.
«E’ difficile parlarne dell’aria che si respira. La città si sta preparando alla partita come la squadra – commenta Gennaro Ruotolo -. C’è bisogno dell’apporto di tutti e come contro la Pro Vercelli  per far dare qualche cosa a chi va in campo».
Stracciati tutti i pronostici della vigilia sulla vendita dei biglietti con i tifosi alla ricerca dei tagliandi si respira un clima disteso, ma con le giuste sensazioni in vista di una semifinale play-off che si è conquistata in modo diametralmente opposto a quella della passata stagione.
«In questi casi le partite si preparano da sole c’è bisogno solo del giusto equilibrio – spiega il trainer rossonero -. Serviranno tanti fattori per bilanciare emozioni e distrazioni. Siamo arrivati a questo punto con merito, stiamo bene, quindi perché fermarsi ora?».
La sfida non si chiuderà all’Italia al termine dei primi 90 minuti di gioco, ma ci sarà il ritorno in Emilia. Il condottiero di Santa Maria a Vico pensa solo al futuro prossimo senza andare oltre il match di domenica.
«Inutile spendere energie nervose per pensare già al ritorno – analizza l’ex tecnico del Livorno -. C’è da fare il match della vita per spezzare gli equilibri domenica e far pendere la bilancia dalla nostra parte».

“Abbiamo fatto tanto per i play-off perché fermarsi ora?” dichiara il tecnico costiero (Foto Pollio)

Ne ha vissute tante in campo da protagonista come calciatore. I quarti di coppa Uefa ad Anfield Road contro il Liverpool, la tripletta a Wembley nel trofeo Anglo-Italiano, l’esordio in Nazionale, la vittoria, da tecnico, dei play-off di B con i labronici, tutte esperienze che hanno lasciato un’impronta nell’animo di Ruotolo.
«Sono emozioni differenti che non si possono descrivere – afferma con un filo di voce il trainer costiero -. Quando sei giocatore non senti neppure il pubblico considerata l’applicazione, da tecnico devi guardare molteplici aspetti sin nei minimi dettagli per permettere che tutto vada come si deve».
L’avversario è il Carpi, gli emiliani hanno chiuso il campionato al terzo posto con 61 punti e messo in difficoltà i peninsulari nelle due sfide.
«Come ogni impegno è da prendere con le molle – conclude Ruotolo -. Sono un team valido che ha fatto un percorso importante negli anni quindi occhio a non sottovalutare gli avversari».

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