Vico: una stagione dall’epilogo amaro

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Pisacane, bomber in doppia cifra

Vico Equense – Il raggiungimento dei playoff è stato il coronamento di una stagione da molti applausi e pochi fischi per il Vico del presidente Savarese, una stagione con molti alti e pochi bassi, sempre ben gestiti dal lavoro della società e soprattutto da quello di mister De Simone, capace di portare al secondo posto una squadra camaleontica, molto cambiata dall’inizio del campionato, ma sempre sul pezzo.
E’ stato l’anno della rinascita vicana, l’anno dei diciassette risultati utili consecutivi in campionato, del Vico concreto e pronto al salo di categoria. L’anno di Pisacane, riuscito ad andare in doppia cifra nonostante qualche infortunio di troppo, l’anno di una squadra giovane che dopo i fasti della C2, così vicini, ha raggiunto i vertici del calcio dilettantistico campano puntando sulla classe di giocatori in piena esplosione. E’ stato anche l’anno di due addii importanti; prima quello di Giuseppe Donnarumma, l’esperto centrocampista che forse non è mai riuscito quest’anno a fare la differenza in campo, poi quello del talento più estroso della squadra, Niki Lucarelli, che a due gare dalla fine ha deciso di lasciare per qualche incomprensione con la società e la squadra dopo grandi prestazioni interne e un po’ di fatica in trasferta. A dicembre gli innesti di Fontanella e Apuzzo in mezzo  hanno risolto la mancanza di Donnarumma mentre era oggettivamente impossibile sostituire il valore tecnico del numero 10 in un tempo così esiguo, anche se Dioneo e Serio, rispettivamente 7 e 4 reti in campionato, hanno fatto alla grande il proprio dovere nella seconda parte del campionato. Il rammarico più grande,

La squadra di De Simone è crollata sul più bello dopo una stagione esaltante

forse, è quello di non aver chiuso la pratica Eccellenza nel corso del campionato; 4 scontri diretti, con Cicciano ed Ercolano, vinti senza quasi difficoltà e la consapevolezza che qualche punto perso per strada, come nel caso delle sconfitte con Positano e Volla nel girone d’andata e i pareggi consecutivi con Neapolis, Metelliana e Pimonte. La squadra che ha giocato e perso il playoff con il Positano è sembrata lontana parente del Vico schiacciasassi in campionato: zero gioco, nervi a fior di pelle e poca fame di vittoria. Il rigore sbagliato da Pisacane che è incappato dopo la tripletta dell’ultima di campionato forse per la prima volta in una partita negativa, l’espulsione di Scala e le incertezze di D’Alessandro sono state eloquenti. Una gara troppo brutta per non pensare ad una giornata storta che ha portato in dote il saluto del presidente Savarese, intenzionato a lasciare il timone, e chissà cos’altro. Certamente il Vico, nel prossimo campionato di promozione, se promozione sarà, considerate le ipotesi di ripescaggio grazie al piazzamento in campionato, farà la voce grossa, ma ora è tempo di ricostruire su basi più che solide e tornare a fare grande una società dalla storia importante.

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