Generoso Rossi: “Settimana di passione, i gufi restino a casa”

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Rossi vuole un finale diverso rispetto alla scorsa stagione

Sorrento – Dalla sua pagina facebook il portierone rossonero Generoso Rossi ha svelato quale sia il suo pensiero fisso in questi giorni d’attesa in vista dell’andata dei playoff: il Carpi. Facile intuirlo, così come è facile pensare che battere la squadra romagnola sia l’ossessione di tutta la squadra e dei sostenitori rossoneri. «Il pensiero è rivolto al Carpi, inizia una settimana di passione – spiega Gegè -, siamo uniti, noi ed il pubblico, per un solo obiettivo, ci giochiamo una stagione ma sappiamo che bisogna pensare partita per partita perchè un buon risultato all’andata può essere ribaltato al ritorno. La squadra si sta allenando bene, con la cattiveria giusta». Un concetto già espresso da Terra quello dell’unità della squadra; Rossi conferma la bella atmosfera dello spogliatoio ma predica attenzione al Carpi, sconfitto all’Italia per 2-1 all’andata e vittorioso in casa propria per 1-0. «Sappiamo che non sono una squadretta, hanno fatto un ottimo campionato arrivando ai playoff in anticipo – ammette il portiere -. Ci hanno messo in difficoltà sia all’andata che al ritorno ma i playoff fanno storia a sè, abbiamo 180 minuti per fare bene». L’esperto numero uno costiero prova ad amalgamare gli ingredienti giusti per la buona riuscita della ricetta cadetta, dopo l’esperienza dello scorso anno, poco saporita per i palati rossoneri. «L’anno scorso abbiamo affrontato una squadra che giocava un gran calcio e che ha confermato le sue qualità anche quest’anno – continua Rossi -, noi avevamo perso un giocatore da ventiquattro reti e tutte le squadre sarebbero andate in difficoltà. Quest’anno siamo nei playoff per il rotto della cuffia e le altre squadre sono pronte a dire la loro. Noi cercheremo uniti e umili di mettere in campo tutto ciò che abbiamo».
Stadio pieno o no, domenica il pubblico non sarà, diversamente dal Carpi, il primo pensiero di Rossi: «Per prima cosa restino a casa i gufi e chi all’inizio della stagione ci ha criticato, anche pochi va bene, ma buoni – conclude -: bastano i tifosi che ci hanno seguito dappertutto quest’anno, non ci serve gente al campo per tirare i piedi ma coloro che ci hanno sempre sostenuto e che hanno sofferto e gioito con noi».

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