Juve sul tetto d’Italia, Napoli suicidio a Bologna

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

Antonio Conte tecnico vincente al primo anno sulla panchina della Vecchia Signora (foto Franco Romano)

Il campionato è della Juve. I bianconeri di Conte tornano sul tetto d’Italia con una stagione entusiasmante nella quale hanno beneficiato dei soli due impegni in Coppa Italia e Campionato, i pochissimi infortuni e anche quel pizzico di fortuna che, come affermava Helenio Herrera, non guasta mai. La striscia in campionato dice 22 vittorie e 15 pareggi, stadio di proprietà e una società che sembra ritorvata. Sarà l’inizio di una striscia vincente…
L’Inter si riscopre se stessa nel derby consegnando lo scudo numero 28 agli odiati rivali piemontesi. El principe Milito piazza la tripletta  che gli vale tre punti  e il pallone del match. Meglio di lui nel solo 2012 non fatto meglio nessuno nel mondo a livello realizzativo, mentre i rossoneri si sono dimostrati per l’ennesima volta troppo Ibra-dipendenti.
Il Napoli si suicida a Bologna dilapidando, nel primo tempo, troppe palle goal. I felsinei ringraziano e prima feriscono e poi affondano i partenopei con i colpi delle pietre preziose Diamanti e Rubin.
La Champions si dimostra come il gatto con il lardo. Tutti la vogliono, ma nessuno sembra volerci andare veramente. Fare la campagna acquisti senza sapere quante manifestazioni si faranno sembra essere un peso troppo grande per le casse delle italiane, ma così riprenderci il quarto posto nella competizione sarà pressoché impossibile.
Giovinco continua a stupire solo chi non crede nelle sue capacità. L’ennesima perla a Siena ha regalato il sesto successo al Parma di Donadoni.
In coda il Lecce spera nel suo figliol prodigo Miccoli. Il Romario del Salento dovrebbe provare a battere il Genoa, nell’ultimo turno, con il suo Palermo per regalare una chance alla formazione salentina che ha l’obiettivo di ottenere tre punti e basta contro il Chievo.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!