Avallone:”Sorrento hai un problema di testa”

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Avallone crede che il problema del Sorrento sia mentale (foto Pollio)

Sorrento – Un punto in due gara contro Foligno e Spal hanno fatto trillare un campanello d’allarme in casa rossonera. Il Sorrento dopo aver steso all’Italia il Benevento e aver portato il proprio margine a sette lunghezza ha dilapidato tutto con team impegnati nella lotta retrocessione.
La nota dolente? La testa. E’ proprio un calo mentale l’aspetto sul quale focalizza l’attenzione il ds Avallone, che oggi ha tenuto a rapporto la squadra.
«A livello mentale c’è stato qualcosa che è andato in tilt – spiega il dirigente costiero -. La vittoria paradossalmente ci ha danneggiato sotto la testa. Non è possibile incappare in gare come quelle di Foligno e con la Spal soprattutto per una squadra come la nostra costruita per centrare come minimo i play-off».
Il sodalizio del presidente Gambardella in questa stagione con due allenatori diversi ha dimostrato che c’è qualcosa che non va. Avanti per otto volte nel corso del campionato ha subito la rimonta degli avversari che in un solo caso è costata la sconfitta: Foligno. Una squadra di vertice non può permettersi una mancanza di personalità nello gestire le partite.
«Ad avere personalità questa squadra la ha – conferma Avallone -, altrimenti non si spiegherebbero prestazioni in trasferta come quelle di Benevento e Taranto, ma pecca quando si giocano gare con avversari sulla carta inferiori. Non si può segnare ed essere recuperati in pochi minuti».
La capolista Ternana è quella con un percorso ad ostacoli superato brillantemente che fugge via verso la B. Piccole o grandi per le fere gli avversari non fanno differenza. Ora per i costieri è venuta la volta di svoltare sulla strada giusta una volta e per sempre altrimenti la lotta per gli spareggi promozione si farà durissima.
«Bisogna anche prendere ad esempio la Ternana che ha una continuità disarmante – evidenzia il Ds -. Ora bisogna resettare tutto e ripartire. Il campionato ci dà l’opportunità di avere una gara importante contro il Carpi per dimostrare di essere che squadra siamo. La cura? Avere noi il pallino del gioco».

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