Sorrento: Cercasi solidità difensiva e vittoria

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Ancora a secco il Conte Max Carlini (foto Pollio)

Due indizi a volte fanno una prova, ma sarà vero che il Sorrento non sa più vincere?
Non si era campioni prima, non si è dei brocchi adesso dopo due passi falsi contro Foligno e Spal.
Le sfide con compagini in lotta per non retrocedere ha mostrato delle lacune in casa rossonera. In Umbria la sconfitta è arrivata nel finale dopo aver lottato per 83 minuti in inferiorità numerica, mentre contro gli estensi la voglia di riscatto non è stata incanalata nel modo giusto.
Le due partite, però, hanno un fattore comune: essere stati recuperati.
La preoccupazione, che si trasforma nell’ira del tecnico Ruotolo, è che il problema si manifesta spesso e volentieri nelle partite in cui si incontrano team in lotta per evitare i play-out.
La vittoria con il Benevento aveva dato certezze di essere cresciuti tanto e bene. Sperare in qualcosa di più dei semplici spareggi promozione era lecito, ma gli inattesi stop devono far riflettere tutti.
L’emergenza a cui è stato costretto il condottiero di Santa Maria a Vico contro i bianco azzurri è stata eloquente. Beati e Niang hanno mostrato lacune in fase di costruzione e dinamismo. Per l’ex Frosinone si attende la prova della verità.
Il Sorrento ha evidenziato anche la Ginestra-dipendenza in fase offensiva. Se il bomber non segna le difficoltà sotto porta aumentano vertiginosamente. Carlini è l’ombra di se stesso. Nel corso di questo campionato troppo spesso errori sotto porta del Conte Max sono stati determinati.
A Carpi sarà vietato sbagliare e sperimentare. Tornare al successo e alla solidità difensiva è il must su cui fondare la prossima settimana di lavoro.

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