Le espulsioni il male nascosto del Massa

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Massa Lubrense – Nello spareggio salvezza contro l’Atripalda il team costiero del Massa Lubrense ci lascia le penne con il minimo scarto, ma vede ridotto all’osso il proprio reparto offensivo in vista della gara contro il Calpazio. Analizzando la stagione dei costieri l’attenzione cade sul fattore rosso. Non il colore della roulette, ma quello dei cartellini arbitrali per le sanzioni pesanti. I nero azzurri nel corso di 24 partite hanno lo hanno visto sventolare per ben sette volte.
Il Massa non è una squadra cattiva. Un limite o un vantaggio? In particolari match sarebbe anche un vantaggio, ma spesso il modo focoso di proteste o interventi ha portato i ragazzi di Miniero, prima, e Palmieri poi a terminate le partite in inferiorità numerica.

“Non siamo una squadra cattiva” tuona il dg Gargiulo

Male, anzi malissimo. Il roster massese è tra i più giovani della categoria e la battaglia campale verso la permanenza nella categoria sarà un ostacolo duro da saltare.
Il dg Gargiulo è stato sorpreso dalle due massime sanzioni nel corso del match contro l’Atripalda e puntualizza come la giacchetta nera sia stata determinate nell’andamento dell’incontro.
«L’arbitraggio è stato determinante e va detto – commenta il dirigente costiero -. L’assistente dell’arbitro è stato colpito da una pietra. L’episodio ha cambiato la partita. Esposito aveva ricevuto uno schiaffo ed è stato espulso per un non chiarito motivo. Stendiamo un velo pietoso sull’espulsione di Marino. Forse si protesta con veemenza, ma non siamo una squadra cattiva».

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