Sorrento beffato al 90′ dal Foligno: 2-1 al Blasone

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Non basta Ginestra, il Sorrento perde una partita importantissima a Foligno

Foligno – Non doveva fallire il Sorrento, ma riesce a complicarsi la corsa ai play-off al Blasone di Foligno. Due a uno in favore dei falchetti di Pagliari che vincono con merito per averci creduto sfruttando la spensieratezza della propria gioventù che è un merito e una pecca nella corsa alla salvezza.
Le scelte di Ruotolo vanno in fumo dopo tredici minuti di gioco quando Romeo compie una sciocchezza colpendo al volto Caturano e raggiungendo in anticipo la doccia. La carestia di difensori si amplifica. Il tecnico rossonero non modifica nulla. Corsetti si sacrifica sulla destra, Camillucci utilizza tutti l’aria dei suoi polmoni per limitare Coresi e raddoppiare al centro, Zanetti ci mette il cervello, ma a correre il primo pericolo è il Sorrento. Galuppo è in fuorigioco e tocca la sfera girata verso la porta, Rossi non può nulla, ma l’arbitro annulla.
Capisce che deve pungere e al primo affondo Ginestra colpisce. Carlini sguscia via dalla marcatura di Tuia, centra e il cobra si gira, si snoda e inchioda Mazzoni.
Il Foligno prende subito in mano le redini dell’incontro, non va al tappeto e spinge. Tre giri di lancette servono ai falchetti per riequilibrare la contesa. Palla nel mucchio di Tuia che pareggia l’errore precedente, Guidone si libera di Nocentini, attacca bene la profondità e punisce Rossi inchiodato sulla linea di porta.
C’è da soffrire e i costieri lo capiscono, abbassano il baricentro, chiudono e ripartono. Ginestra è un punto di riferimento importante, Cotroneo e Galuppo soffrono e concedono una nuova chance al puntero sorrentino, che allo scadere su calcio da fermo impegna Mazzoni alla parata plastica.
La scelta del condottiero si santa Maria a Vico è chiara in avvio di ripresa: palla lunga e pedalare sfruttando gli spazi che il Foligno concede riversandosi in avanti.  Di occasioni i rossoneri però non ne creano. Il filtro a centrocampo è buono, gli umbri arrancano, ma ci credono peccando nella misura dei passaggi. Carlini dalla distanza non trova lo specchio, Sabato su calcio piazzato tira centrale. I falchetti cercano spesso Coresi che si accende con la verve dei giorni migliori, ma le sue iniziative sono preda della retroguardia costiera. Ruotolo a metà frazione decide di cambiare e manda dentro gente di fisico: Scappini, Bondi e Beati, fuori Ginestra, Carlini e Camillucci.
La musica non cambia bianco azzurri protesi in avanti, rossoneri chiusi a riccio e vivi nelle ripartenze. Clamoroso l’errore di Guidone che su azione d’angolo svirgola sotto misura e permette a Scappini di salvare i suoi e metterla in angolo. Il leit-motiv del match è chiaro Foligno proteso in avanti, Sorrento chiuso in difesa.
La partita non avrebbe più nulla da dire se i costieri riuscissero a tenere palla, farla propria, guadagnare anche la classica linea di fondo, ma l’uomo in meno mina le gambe e stanca la testa, Caroccio la centra, Rossi non esce, Galuppo ringrazia si infila e infiamma all’ultimo respiro i propri tifosi.

Foligno (4-4-2): Mazzoni 6, Tuia 6 (24’st Carroccio 6.5), Cotroneo 5, Galuppo 6.5, Barbagli 6, Rizzo 5.5 (40’st Tattini sv), Padoin 6, Papa 6, Coresi 6.5, Guidone 6.5, Caturano 5.5 (18’st Ferrari 5.5). A disposizione: Kovasik, Stoppini, Fedeli, Evangelisti.
Allenatore: Pagliari G. 6.5
Sorrento (3-5-2): Rossi 5, Romeo 3, Nocentini 5, Sabato 5, Corsetti 6, Camillucci 6 (22’st Beati 6), Zanetti 6.5, Croce 6, Bonomi 6, Ginestra 6.5 (28’st Bondi sv), Carlini 6 (22’st Scappini 5.5). A disposizione: Chiodini, Niang, Maritato, Breglia.
Allenatore: Ruotolo 5.5
Arbitro: sig. Bindoni di Venezia
Marcatori: 27’pt Ginestra (S), 30’pt Guidone (F), 47’st Galuppo (F)
Note: Spettatori 600 circa. Ammoniti: Nocentini, Bonomi, Tuia, Galuppo, Papa, Scappini. Espulso: Romeo. Calci d’angolo: 7-4. Recupero: 2‘pt, 3‘st

©Riproduzione Riservata

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