Ciao Lucio primo azionista di “Orgoglio Rossonero”

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E’ stato uno dei primi a dire all’ambizioso progetto dell’azionariato popolare per salvare il Sorrento Calcio, Lucio Dalla. Il collega Salvatore Dare ha pubblicato su Resport questo articolo che ricorda la delicata estate del 2008 e il gesto del famoso cantautore.

“Per Sorrento e il Sorrento questo e altro!”. Era il maggio del 2008. Il Sorrento, appena conquistata la salvezza diretta in C1, si ritrovò di colpo al centro di una convulsa crisi dirigenziale. I presidenti dell’epoca, Antonino Castellano e Franco Giglio, a sorpresa annunciarono la volontà di passare la mano. Una notizia che gettò nello sconforto la costiera, legata ai colori rossoneri indissolubilmente. E quindi presa dalla paura di vedere scomparire il piccolo grande Sorrento. Fu così che, nel bel mezzo della crisi dirigenziale, fra acquirenti, proposte, voci e smentite, anche il compianto Lucio Dalla scese in campo per salvare il Sorrento.

Il cantautore bolognese, autore della famosa “Caruso”, scritta in un soggiorno a Sorrento e dedicata al tenore che proprio in costiera visse gli ultimi giorni di vita, non esitò a sposare il progetto d’azionarato popolare “Orgoglio rossonero”. Un programma, quello ideato dal top manager bancario di Sorrento Gaetano Mastellone, oggi vicepresidente costiero, che si proponeva l’obiettivo di fiancheggiare o comunque provare a “sostituire” Castellano e Giglio ai vertici del sodalizio di via Califano. Dalla, quindi, firmò un documento ufficiale con cui si impegnò ad acquistare delle quote societarie nell’ipotesi che i presidenti non tornassero più indietro. Stessa cosa fecero altri importanti personaggi del mondo del calcio e dello spettacolo. Ma Dalla fu il primo e fu seguito da centinaia di tifosi. Poi la crisi rientrò, Castellano tornò al timone del Sorrento mentre Giglio decise di cedergli – mesi dopo – il suo 50% di azioni gratis per poi prendere le redini della Juve Stabia. Ad agosto, col mare calmo ed un futuro meno incerto, in costiera arrivò Mario Gambardella, imprenditore di spicco di Nocera Inferiore ed ex patron della Nocerina, prima acquistando la metà del club e poi rilevando la maggioranza del Sorrento – a maggio 2009 – direttamente da Castellano. “Dalla raccolse il nostro appello con entusiasmo – ricorda oggi Gaetano Mastellone –. Ci sentimmo telefonicamente ed appena gli venne illustrata la situazione disse chiaramente di essere disposto a dare un contributo per salvare il Sorrento. ‘Vai avanti, per Sorrento ed il Sorrento questo ed altro!’. La sua scomparsa ci riempie di tristezza, soprattutto a noi sorrentini, perché se n’è andato…un simbolo della nostra città”.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!