Ginestra coglie il palo, Cifelli regala al Taranto tre punti

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Foto Pollio

Taranto – Incappa nella prima sconfitta della nuova gestione il Sorrento di mister Ruotolo, ma è una rotta amara complice una terna che in occasione del goal fa e disfà a proprio piacere. I costieri hanno dimostrato di essere compagine quadrata, tosta e tonica che anche in inferiorità numerica contro la vice capolista ha lasciato il campo a testa alta e con i nervi a fior di pelle quasi defraudata dai rossoblu.
I rossoneri  si vestono da rugbisti e con cuore e sacro furore agonistico si piazzano in mischia in mediana e provano a ribattere colpo su colpo alle iniziative dei padroni di casa.
La partenza è da brividi per i peninsulari perché i  pugliesi fanno sul serio e Guazzo che di testa sfiora il goal. Sono tanti i cuori rossoblu che provano a spingere gli ionici, gli spazi, per un Sorrento sicuro di come far male agli avversari, si aprono e Carlini a giro sfiora la rete del vantaggio del vantaggio.
La partita di certo non è per gli esteti del calcio, il manto erboso della struttura ionica non riesce a reggere alle piogge della mattinata e si allenta, lo spettacolo ne risente e solo con verticalizzazioni alte si cerca la profondità. Dopo aver dato l’impressione di poter colpire, il Sorrento si rintana e cerca di far venire avanti il Taranto per punirlo in contropiede, ma si chiude troppo e soffre complice la voglia matta dei rossoblu.
Rantier ci prova tre volte e trova Rossi pronto alla deviazione decisiva. Nel parapiglia finale all’uscita dal campo ne fanno le spese Ruotolo e Dionigi che restano a vedersi il match dalla tribuna.
La contesa si fa vibrante per i contrasti, ma non per il film del match che vive di sortite isolate, però il Sorrento prova ad aprire i giochi tiro a giro e palla fuori da parte di Ginestra. I padroni di casa spingono e su palla inattiva cercano  la soluzione per trovare il jolly.
Il leit-motiv sembra in mano ai costieri che hanno le occasioni più nitide per incidere, ma per la diciannovesima volta in stagione il cobra colpisce il palo con una splendida rovesciata con Carlini che chiarisce, a chi non l’avesse ancora capito, di non essere un cecchino e spara su Bremec, che sembra per il furetto romano la piramide di Cheope,  in uscita.
L’inerzia del match cambia quando Di Nunzio commette fallo al limite dell’area e viene mandato anzitempo negli spogliatoi. La partita svolta, i costieri arretrano, ma non soffrono più di tanto almeno sino a quando su angolo Di Bari trova il varco giusto e punisce letalmente i rossoneri.

Taranto – Sorrento 1-0
Taranto (3-4-3): Bremec, Sosa, Di Bari, Prosperi, Antonazzo, Di Deo, Sciaudone (35’st Giorgiono), Rizzi, Chiaretti, Guazzo (23’st Mendicino), Rantier (15’st Alessandro). Faraon, Cutrupi, Colombini, Garufo.
Allenatore: Dionigi
Sorrento (3-4-3): Rossi, Romeo, Nocentini, Di Nunzio, Vanin, Niang, Armellino, Bonomi, Carlini (31’st Sabato), Ginestra (37’st Scappini), Basso (35’st Croce). A disposizione: Chiodini, Corsetti, Bondi, Breglia. Allenatore: Ruotolo
Arbitro: sig. Cifelli di Campobasso
Marcatori: 41’st Di Bari (T)
Note: Un minuto di raccoglimento in memoria del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Spettatori 6500 circa, 50 da Sorrento. Ammoniti: Niang, Chiaretti, Di Nunzio, Carlini, Di Bari, Sosa,Corsetti. Espulsi: Dionigi e Ruotolo, Di Nunzio, Bondi dalla panchina. Calci d’angolo: 8-5. Recupero: 6’pt, 6’st

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