La Fortitudo omaggia il coach Marino: “La paura di perdere non esiste!”

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Una nota per ringraziare coach Marino firmata FortitudoSorrento – Gli atleti della Fortitudo e della Magic Basket hanno voluto omaggiare il coach Mario Marino con un pensiero firmato dai presidenti Giuseppina Stinga e Ferdinando Esposito ma sottoscritto da tutti i componenti della società, che tributano al tecnico le capacità non solo sportive ma anche psicologiche, fondamentali in un gruppo che non è solo una squadra ma anche una famiglia: «Come fa un allenatore ad essere il Mental Coach della sua squadra? La risposta è: FACENDO SENTIRE SPECIALE OGNUNO DEI SUOI ATLETI! Ognuno ha bisogno di trovare la sua motivazione e di essere motivato nel suo modo. Da professionista , Mario Marino, Personalizza la sua comunicazione rispetto a ciò di cui il suo atleta ha bisogno in quel momento. E’ totalmente contrario al vecchio adagio che dice: tutti dovrebbero essere trattati alla stessa maniera. Non è così. Siamo tutti diversi e tutti meritiamo un trattamento specifico». Così inizia la nota diffusa dalla squadra. La crescita dei giovani nello sport è un elemento fondamentale per una vita sana, ma è chiaro che una prestazione in campo può dipendere da un determinato stato d’animo; il basket rappresenta una valvola di sfogo ma anche un importante viatico di crescita mentale, una palestra dove riuscire a risolvere una azione può significare trovare la soluzione a problemi ben più pressanti di un match. «Per assurdo Mario Marino ha più attenzione per chi va in panchina rispetto a chi gioca. Se ci pensi è geniale: i titolari sono già contenti e motivati perché giocano, ma magari in panchina hai degli opinion leader, dei condottieri, degli uomini spogliatoio che, se demotivati, possono disgregare la squadra. Bè, lui li responsabilizza, fa capire quanto il successo di quella squadra non sia durante la partita (dove giocano in 12) ma durante la settimana di

Coach Marino mentre allena la U19 femminile Fortitudo

allenamento, dove si è tutti coinvolti allo stesso modo. La vittoria  non è più la vittoria di quei 12, ma è il risultato di un lavoro di 30 e più persone di tutta una settimana… e di tutta una stagione». Nello sport professionistico si fa presto ad essere dimenticati, relegati in panchina, marchiati come un fallimento economico da parte della società. Quella non è la realtà, e minimamente si avvicina allo sport più vivo, quello giovanile, dove ogni atleta ha ben chiara l’idea di squadra e deve comprendere che i primi obiettivi sono la crescita ed il divertimento, consapevoli che anche un incoraggiamento dalla panchina, o un amico infortunato presente sugli spalti a spingere i ragazzi in campo, sono fondamentali per la vittoria di una squadra. «La “Paura di Perdere” non esiste… per un semplice motivo: è consapevole, come ogni BRAVO allenatore, che al 100%  si subiranno delle sconfitte, ma fanno parte del giocoSONO ACCETTABILI e alcune addirittura danno la consapevolezza che si può diventare GRANDI! E se si sbaglia… fa niente, RIPROVA! Gli errori sono una certezza, accettali e falli diventare tuoi punti di forza, è il suo motto. Ringraziamo Coach Mario perché i nostri ragazzi in campo e nello spogliatoio stanno crescendo come persone e diventeranno qualcuno, e non per forza in ambito sportivo!». Siamo ben felici di pubblicare questo ringraziamento, perchè rappresenta in pieno quanto lo sport giovanile e l’operato dei tecnici come Mario Marino, prima educatori e poi allenatori, sia importante per spingere tutti i ragazzi ad una consapevolezza verso le difficoltà e le bellezze della vita. In campo e fuori.

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