Vanin e Basso a destra fanno male, Di Nunzio-Ginestra coppia goal

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Volitivo e continuo sulle fasce Simone Basso (foto Penna)

ROSSI 6: Per gli avanti brianzoli lo specchio della porta resta un miraggio per tutti i novanta minuti di gioco. Così al portierone rossonero non resta altro che dedicarsi con tranquillità all’ordinaria amministrazione.

VANIN 6,5: Manda in rete Ginestra durante una delle sue consuete cavalcate. Tra una sfuriata e l’altra si concede qualche amnesia: quisquilie, perché rimane sempre una freccia affidabile quando c’è da spingere.

NOCENTINI 6: Accusa qualche passaggio a vuoto nelle battute iniziali del match, poi si ricompone, limitandosi al minimo indispensabile.

DI NUNZIO 7: Prestazione stupefacente la sua, che lo conferma ancora una volta come il centrale di maggior affidabilità della rosa. Sblocca anche il risultato con una spizzata di testa che inganna Castelli. Ammonito, salterà la trasferta di Pavia perché in diffida.

BONOMI 6: Si limita a svolgere il compitino, senza strafare. Sufficienza stentata, soprattutto perché a volte sembra addormentarsi, lasciando buchi nel settore di sua competenza.

CROCE 6: Anche per lui la sufficienza è stentata. Se non altro perché si prende troppe pause, alternando spesso ottime giocate ed errori banali ed insipiegabili (dal 41’ s.t. TERRA s.v.: Dieci minuti da spettatore. La squalifica di Di Nunzio gli apre le porte della maglia da titolare a Pavia. Romeo permettendo…)

Quinto assist per il capitano Vanin (foto Pollio)
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CAMILLUCCI 6: Incarna in pieno il ruolo di gregario vecchio stampo: lì nel mezzo il suo lavoro oscuro di taglia e cuci è fondamentale.

ARMELLINO 6: Vedasi Camillucci, di cui è la fotocopia spiccicata. Con l’aggiunta che appare molto più volitivo e cerca più di una volta la bordata dal limite dell’area.

BASSO 6,5: Sguscia qua e là come un’anguilla, creando scompiglio nella difesa del Monza. Ha l’occasione per buttarla dentro ma si lascia ipnotizzare da Castelli. Poco male, però: la sua mobilità è determinante ai fini del successo.

CARLINI 6: Ruotolo lo sguinzaglia dietro Ginestra, lui lo ripaga con la solita generosità anche se troppe volte cincischia troppo col pallone tra i piedi invece di provare la conclusione (dal 22’ s.t. NIANG 6: Poco più di mezz’ora per ribadire la sua proverbiale affidabilità)

GINESTRA 7: La sosta l’ha tirato a lucido: combatte come un leone e vince un’infinità di duelli aerei contro i centrali monzesi. Poi, piazza l’undicesimo morso, spedendo alle spalle di Castelli una precisa staffilata di collo destro dopo che un mani galeotto di Buscaro gli aveva negato il gol nel primo tempo (dal 31’ s.t. SCAPPINI 6: Si muove tanto e si propone, anche se arriva in ritardo su un pallone d’oro che gli serve Vanin).

ALL.RUOTOLO 6,5: Che la squadra stia cominciando a seguirlo è un dato inconfutabile che conforta i tifosi costieri. Un consiglio: continui a martellare sull’aspetto mentale. Più della tecnica e della tattica quello che conta è che la squadra non accusi cali sotto il profilo psicologico.

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